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Nell’ultima rilevazione dati INAIL del 30 aprile 2020 i casi di tumore dei bronchi e del polmone in Italia denunciati nel corso del 2019 sono stati 444.
Sono 228 i casi di tumore dei bronchi e del polmone nel primo semestre dell’anno, dato in leggera flessione nel secondo semestre con 216 casi.
Prime 10 regioni italiane per casi di tumore dei bronchi e del polmone di origine professionale nel 2019. Dati INAIL
Le prime dieci regioni per numero di casi di tumore dei bronchi e del polmone in Italia nel 2019:
- Lombardia (64 casi, 14.41%)
- Campania (48 casi, 10.81%)
- Piemonte (46 casi, 10.36%)
- Puglia (43 casi, 9.68%)
- Friuli-Venezia Giulia (41 casi, 9.23%)
- Emilia Romagna (36 casi, 8.11%)
- Toscana (36 casi, 8.11%)
- Veneto (29 casi, 6.53%)
- Liguria (25 casi, 5.63%)
- Umbria (17 casi, 3.83%)
Sono Lombardia (64 casi, 28.5%), Campania (48 casi, 10.81%) e Piemonte (46 casi, 10.36%) le regioni italiane a registrare il maggior numero di tumori dei bronchi e del polmone di origine professionale rilevato dai dati INAIL nel 2019.
Da segnalare gli aumenti nel secondo semestre rispetto al primo della Liguria, da 10 a 15 casi, e Friuli-Venezia Giulia, da 18 a 23 casi. In decremento invece gli ammalati in Emilia Romagna nel secondo semestre, che scendono da 24 a 12, e Campania, da 29 a 19.
Prime 10 province italiane per casi di tumore dei bronchi e del polmone nel 2019. Dati INAIL
Le prime dieci province per numero di casi di tumore dei bronchi e del polmone in Italia nel 2019:
- Napoli (43 casi, 9.68%)
- Torino (36 casi, 8.11%)
- Taranto (34 casi, 7.66%)
- Bologna (21 casi, 4.73%)
- Bergamo (21 casi, 4.73%)
- Venezia (21 casi, 4.73%)
- Genova (18 casi, 4.05%)
- Gorizia (18 casi, 4.05%)
- Udine (15 casi, 3.38%)
- Brescia (13 casi, 2.93%)
Sono Napoli (43 casi, 9.68%), Torino (36 casi, 8.11%) e Taranto (34 casi, 7.66%) le province italiane con il maggior numero di tumore dei bronchi e del polmone di origine professionale nel 2019.
L’aumento più significativo nel secondo semestre è quello di Torino che passa da 16 a 20 casi. In flessione significativa invece Bologna, che passa da 15 a 6 casi fra il primo ed il secondo semestre.
Tumore dei bronchi e del polmone di origine professionale in Italia nel 2019. Principali agenti causali. Dati INAIL
Sono ancora in gran parte le fibre di amianto (221, 49.8% dei casi) le principali responsabili del tumore del polmone contratto per esposizione sul luogo di lavoro rilevati nei dati INAIL.
Ancora da determinare il 37.8% dei casi (168) alla rilevazione del 30 aprile 2020.
Significative anche le percentuali relative ad esposizione a cromo esavalente ed altri composti (11 casi, 2.5%) ed ai derivati di idrocarburi (9 casi, 2%).
Fra gli altri agenti causali (35 casi, 7.9%):
- Fumo da saldatura di zinco, saldatura di stagno, ecc. (4 casi, 0.9%)
- Silice cristallizzata (4 casi, 0.9%)
- Additivi per carburanti (1 caso, 0.23%)
- Antracene (1 caso, 0.23%)
- Arco elettrico (2 casi, 0.45%)
- Diesel (1 casi, 0.23%)
- Fumo di fonderia (1 caso, 0.23%)
- Leghe da saldatura (1 caso, 0.23%)
- Leghe di calcio e nichel (1 caso, 0.23%)
- Nichel (1 caso, 0.23%)
- Pitture, vernici, lacche, mastici in fase solvente con poliestere (1 caso, 0.23%)
- Pitture, vernici, lacche, mastici in fase solvente con resina di cellulosa (1 caso, 0.23%)
- Processo per acciaio inossidabile (1 caso, 0.23%)
- Prodotti della vulcanizzazione della gomma (1 caso, 0.23%)
- Radon (1 caso, 0.23%)
- Raggi X (1 caso, 0.23%)
- Vapori o liquidi organici (1 caso, 0.23%)
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Crediti immagine: foto di David Schwarzenberg da Pixabay. Modificata (ritagliata). Concessa con la stessa licenza.










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