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Calcolo Rendita INAIL per Infortunio e Malattia Professionale

In questa pagina è disponibile uno strumento per il calcolo della rendita INAIL dovuta dall’INAIL per infortunio e/o malattia professionale secondo quanto stabilito dall’art. 13 del Decreto Legislativo n. 30 del 2000.

Si tratta di un indennizzo in rendita della menomazione dell’integrità psicofisica (o danno biologico) e delle sue conseguenze patrimoniali.

L’indennizzo spetta a quei lavoratori che subiscano un infortunio o contraggano malattia professionale per causa di servizio o sul posto di lavoro.

Hanno diritto alla rendita quei lavoratori cui venga riconosciuta una invalidità minima del 16%.

Nota bene: questa applicazione fornisce una stima indicativa della possibile rendita corrisposta dall’INAIL. L’INAIL stessa è tuttavia l’unico ente responsabile e titolato per la quantificazione della rendita.




Il settore di lavoro serve per determinare la retribuzione minima e massima o convenzionale per il calcolo del danno patrimoniale.



È la retribuzione annuale del lavoratore nell’anno precedente all’infortunio o alla malattia professionale. Per alcuni settori la retribuzione è definita in modo convenzionale e il campo non è modificabile.



Indica il numero di familiari che danno diritto a una quota integrativa: coniuge, figli fino a 18 anni di età, figli fino a 21 anni se studenti di scuola superiore e a carico, figli fino a 26 anni se studenti universitari e a carico, figli inabili.

Rendita annuale:
Rendita mensile:

Il danno biologico ed il danno patrimoniale. Cosa indennizza la rendita INAIL

La rendita INAIL è costituita da due quote d’indennizzo diversamente calcolate:

  • il danno biologico o non patrimoniale, risarcito con una cifra commisurata al grado di menomazione accertato. Gli importi sono stati fissati con l’approvazione della “Tabella indennizzo danno biologico in rendita” del Decreto Ministeriale del 12 luglio del 2000;
  • il danno patrimoniale, ovvero l’indennizzo per il danno causato all’infortunato quanto alla sua capacità di produrre ancora reddito attraverso il proprio lavoro. La quota viene calcolata considerando il reddito, il grado della menomazione ed un coefficiente relativo. La Tabella dei coefficienti è stata approvata nello stesso decreto del 12 luglio 2000.

L’importo di quota di indennizzo patrimoniale è aumentato in presenza di coniuge e figli, come regolato dalla legge, del 5% per ciascuno di essi.

La rendita INAIL: un risarcimento vitalizio riconosciuto per le invalidità professionali al di sopra del 15%.

L’INAIL riconosce agli assicurati, per infortuni e/o malattia professionale, un vitalizio (rendita INAIL), corrisposto mensilmente, qualora a questi sia riconosciuta una invalidità superiore al 15%.

Se l’invalidità accertata è fra il 6% ed il 15% l’ammalato o infortunato ha diritto solo ad un indennizzo una tantum in capitale.

Al di sotto di una invalidità del 6% non è previsto alcun indennizzo.

Le altre tipologie di indennizzo

Dunque, qualora l’invalidità riconosciuta all’ammalato sia superiore al 5% e inferiore al 16%, non sia ha diritto alla rendita INAIL, ma soltanto ad un indennizzo in capitale.

Per quanto riguarda invece le malattie e gli infortuni professionali che siano mortali l’INAIL riconosce ai familiari della vittima, ovvero al coniuge civilmente congiunto ed ai figli, genitori, fratelli e sorelle, una rendita ai superstiti, che viene corrisposta mensilmente al pari della rendita INAIL.

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Crediti: foto di nattanan23 su pixabay.com. Modificata (ritagliata). Concessa e ridistribuita con licenza CC0 Creative Commons.