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Tumori e malattie professionali asbesto-correlate negli ultimi cinque anni in Italia

Ultimo aggiornamento di Redazione il

Nell’ultima rilevazione dati INAIL al 30 aprile 2025 i casi di malattie e tumori professionali asbesto-correlati in Italia denunciati negli ultimi cinque anni dal 2020 al 2024 sono 5913.

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Tipi di tumori e malattie professionali accertate in Italia dal 2020 al 2024

Il mesotelioma pleurico è la malattia professionale abesto-correlata più diffusa, con oltre il 40% dei casi, seguito dalle placche pleuriche (quasi 30%).

Insieme, queste patologie spiegano più di due terzi degli eventi e confermano come l’amianto abbia come bersaglio privilegiato il mesotelio e la pleura; i tumori polmonari completano il quadro, segnalando l’impatto delle esposizioni miste.

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: INAIL OpenData, rilevazione 30 aprile 2025.
  • Mesotelioma della pleura (C45.0) (2413 casi, 40.81%)
  • Placca pleurica (J92) (1744 casi, 29.49%)
  • Pneumonicosi da asbesto (amianto) (J61) (796 casi, 13.46%)
  • Tumore maligno dei bronchi e del polmone (C34) (762 casi, 12.89%)
  • Mesotelioma del peritoneo (C45.1) (85 casi, 1.44%)
  • Tumore maligno della laringe (C32) (66 casi, 1.12%)
  • Tumore maligno del colon (C18) (16 casi, 0.27%)
  • Tumore maligno della vescica (C67) (8 casi, 0.14%)
  • Tumore maligno del retto (C20) (6 casi, 0.1%)
  • Tumore maligno dello stomaco (C16) (3 casi, 0.05%)
  • Tumore maligno della giunzione retto-sigmoidea (C19) (3 casi, 0.05%)
  • Mesotelioma di altre sedi (C45.7) (2 casi, 0.03%)
  • Mesotelioma del pericardio (C45.2) (2 casi, 0.03%)
  • Tumore maligno del pancreas (C25) (2 casi, 0.03%)
  • Tumore maligno dell’orofaringe (C10) (2 casi, 0.03%)
  • Carcinoma in situ di altre e non specificate sedi (D09) (1 caso, 0.02%)
  • Tumore maligno del seno piriforme (C12) (1 caso, 0.02%)
  • Leucemia mieloide (C92) (1 caso, 0.02%)

Malattie e tumori professionali asbesto-correlati in Italia dal 2020 al 2024 per regione

Campania e Lombardia guidano la classifica, ma spicca anche il Friuli‑Venezia Giulia: regioni con cantieri navali, grandi acciaierie o siti petrolchimici. Il gradiente Nord‑Sud non è uniforme: la diffusione segue vecchi poli industriali più che la mera geografia, evidenziando il peso dell’eredità produttiva.

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  • Campania (859 casi, 14.53%)
  • Lombardia (817 casi, 13.82%)
  • Friuli-Venezia Giulia (719 casi, 12.16%)
  • Piemonte (527 casi, 8.91%)
  • Sicilia (510 casi, 8.63%)
  • Toscana (505 casi, 8.54%)
  • Liguria (436 casi, 7.37%)
  • Veneto (377 casi, 6.38%)
  • Puglia (366 casi, 6.19%)
  • Emilia Romagna (290 casi, 4.9%)
  • Marche (132 casi, 2.23%)
  • Umbria (101 casi, 1.71%)
  • Lazio (78 casi, 1.32%)
  • Sardegna (54 casi, 0.91%)
  • Basilicata (43 casi, 0.73%)
  • Trentino-Alto Adige (42 casi, 0.71%)
  • Calabria (30 casi, 0.51%)
  • Valle d’Aosta (14 casi, 0.24%)
  • Abruzzo (11 casi, 0.19%)
  • Molise (2 casi, 0.03%)

Malattie e tumori professionali asbesto-correlati in Italia dal 2020 al 2024 per provincia

Napoli da sola raccoglie il 14% dei casi nazionali; seguono Gorizia, Torino e il “triangolo” ionico‑tirrenico Taranto‑Palermo.

Questi picchi riflettono concentrazioni storiche di cantieri, cementifici e basi navali. Le province alpine mostrano invece numeri modesti, a conferma di un’esposizione industriale più limitata.

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  • Napoli (823 casi, 13.92%)
  • Gorizia (340 casi, 5.75%)
  • Torino (261 casi, 4.41%)
  • Taranto (248 casi, 4.19%)
  • Palermo (248 casi, 4.19%)
  • La Spezia (212 casi, 3.59%)
  • Venezia (208 casi, 3.52%)
  • Udine (187 casi, 3.16%)
  • Genova (177 casi, 2.99%)
  • Trieste (173 casi, 2.93%)
  • Milano (158 casi, 2.67%)
  • Bergamo (156 casi, 2.64%)
  • Alessandria (140 casi, 2.37%)
  • Livorno (133 casi, 2.25%)
  • Messina (124 casi, 2.1%)
  • Brescia (117 casi, 1.98%)
  • Siracusa (92 casi, 1.56%)
  • Ancona (92 casi, 1.56%)
  • Monza e della Brianza (83 casi, 1.4%)
  • Pavia (78 casi, 1.32%)
  • Bologna (77 casi, 1.3%)
  • Varese (66 casi, 1.12%)
  • Lucca (61 casi, 1.03%)
  • Reggio Emilia (61 casi, 1.03%)
  • Bari (60 casi, 1.01%)
  • Massa Carrara (60 casi, 1.01%)
  • Arezzo (59 casi, 1.0%)
  • Roma (57 casi, 0.96%)
  • Padova (55 casi, 0.93%)
  • Terni (54 casi, 0.91%)
  • Pisa (52 casi, 0.88%)
  • Cuneo (48 casi, 0.81%)
  • Perugia (47 casi, 0.79%)
  • Savona (43 casi, 0.73%)
  • Lecco (43 casi, 0.73%)
  • Matera (41 casi, 0.69%)
  • Verona (38 casi, 0.64%)
  • Firenze (38 casi, 0.64%)
  • Brindisi (36 casi, 0.61%)
  • Como (33 casi, 0.56%)
  • Pistoia (33 casi, 0.56%)
  • Ravenna (33 casi, 0.56%)
  • Modena (32 casi, 0.54%)
  • Bolzano (29 casi, 0.49%)
  • Cremona (28 casi, 0.47%)
  • Treviso (28 casi, 0.47%)
  • Grosseto (28 casi, 0.47%)
  • Novara (26 casi, 0.44%)
  • Forlì (26 casi, 0.44%)
  • Caltanissetta (26 casi, 0.44%)
  • Lodi (26 casi, 0.44%)
  • Siena (23 casi, 0.39%)
  • Vicenza (23 casi, 0.39%)
  • Parma (22 casi, 0.37%)
  • Sassari (22 casi, 0.37%)
  • Mantova (21 casi, 0.36%)
  • Vercelli (20 casi, 0.34%)
  • Pordenone (19 casi, 0.32%)
  • Piacenza (19 casi, 0.32%)
  • Salerno (19 casi, 0.32%)
  • Sud Sardegna (18 casi, 0.3%)
  • Prato (18 casi, 0.3%)
  • Pesaro (15 casi, 0.25%)
  • Rovigo (15 casi, 0.25%)
  • Asti (15 casi, 0.25%)
  • Aosta (14 casi, 0.24%)
  • Trento (13 casi, 0.22%)
  • Crotone (13 casi, 0.22%)
  • Ferrara (12 casi, 0.2%)
  • Reggio Calabria (11 casi, 0.19%)
  • Belluno (10 casi, 0.17%)
  • Macerata (10 casi, 0.17%)
  • Caserta (10 casi, 0.17%)
  • Ascoli Piceno (9 casi, 0.15%)
  • Biella (9 casi, 0.15%)
  • Verbano Cusio Ossola (8 casi, 0.14%)
  • Rimini (8 casi, 0.14%)
  • Frosinone (8 casi, 0.14%)
  • Catania (8 casi, 0.14%)
  • Lecce (8 casi, 0.14%)
  • Sondrio (8 casi, 0.14%)
  • Barletta-Andria-Trani (7 casi, 0.12%)
  • Cagliari (7 casi, 0.12%)
  • Foggia (7 casi, 0.12%)
  • Ragusa (6 casi, 0.1%)
  • Fermo (6 casi, 0.1%)
  • Latina (6 casi, 0.1%)
  • Nuoro (6 casi, 0.1%)
  • Chieti (5 casi, 0.08%)
  • Agrigento (5 casi, 0.08%)
  • Avellino (5 casi, 0.08%)
  • L’Aquila (5 casi, 0.08%)
  • Cosenza (4 casi, 0.07%)
  • Imperia (4 casi, 0.07%)
  • Rieti (4 casi, 0.07%)
  • Viterbo (3 casi, 0.05%)
  • Isernia (2 casi, 0.03%)
  • Catanzaro (2 casi, 0.03%)
  • Potenza (2 casi, 0.03%)
  • Benevento (2 casi, 0.03%)

Malattie e tumori professionali asbesto-correlati in Italia dal 2020 al 2024: demografia

La forbice di genere è estrema: il 96% dei casi riguarda uomini, specchio di una forza lavoro maschile nelle mansioni ad alto rischio (cantieri, acciaierie, edilizia).

Le poche diagnosi femminili rimandano a esposizioni domestiche o a ruoli di supporto in contesti contaminati.

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  • 5675 uomo (95.97%)
  • 238 donna (4.03%)

Tumori denunciati e accertati

Quasi un caso denunciato su sei non viene poi confermato, segno di segnalazioni prudenti ma talvolta generiche.

Più interessante il dato opposto: l’13,8% dei tumori accertati emerge da pratiche inizialmente errate o assenti, indicando che la consapevolezza dell’esposizione a amianto è ancora parziale.

  • 664 casi su 4424 (15.01%) denunciati non sono poi stati accertati
  • 5097 dei casi accertati erano stati correttamente denunciati (86.2%)
  • 816 casi accertati pur avendo denunciato un’altra patologia (o non avendo denunciato nulla) (13.8%)

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Crediti immagine: foto di Gustavo Fring da Pexels. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria.

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