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Tumore della Vescica di Origine Professionale in Italia nel 2019. Dati INAIL 2020

Nell’ultima rilevazione dati INAIL del 30 aprile 2020 i casi di tumore della vescica di origine professionale in Italia denunciati nel corso del 2019 e accertati sono stati 216.

Prime 10 regioni italiane per casi di tumore della vescica di origine professionale nel 2019. Dati INAIL

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: INAIL OpenData, rilevazione del 30 aprile 2020.

Le prime dieci regioni per numero di casi di tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019:

  • Piemonte (50 casi, 23.15%).
  • Lombardia (45 casi, 20.83%).
  • Toscana (25 casi, 11.57%).
  • Puglia (16 casi, 7.41%).
  • Emilia Romagna (12 casi, 5.56%).
  • Marche (10 casi, 4.63%).
  • Campania (9 casi, 4.17%).
  • Friuli-Venezia Giulia (8 casi, 3.7%).
  • Liguria (8 casi, 3.7%).
  • Sicilia (7 casi, 3.24%).

Sono Piemonte (50 casi, 23.15%), Lombardia (45 casi, 20.83%) e Toscana (25 casi, 11.57%) a registrare il maggior numero di casi di tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019.

Significativo anche il caso delle Marche (10 casi, 4.63%), tuttavia in controtendenza nel secondo semestre dell’anno rispetto alla numerosità dei casi accertati nel primo semestre (2 a fronte di 8).

Prime 10 province italiane per casi di tumore della vescica di origine professionale nel 2019. Dati INAIL

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: INAIL OpenData, rilevazione del 30 aprile 2020.

Le prime dieci province per numero di casi di tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019:

  • Torino (44 casi, 20.37%).
  • Milano (18 casi, 8.33%).
  • Pisa (10 casi, 4.63%).
  • Taranto (10 casi, 4.63%).
  • Napoli (8 casi, 3.7%).
  • Cremona (8 casi, 3.7%).
  • Firenze (7 casi, 3.24%).
  • Monza e della Brianza (6 casi, 2.78%).
  • Savona (5 casi, 2.31%).
  • Trieste (5 casi, 2.31%).

Le province con il maggior numero di casi di tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019 riflettono la situazione regionale, con Torino (44 casi, 20.37%), Milano (18 casi, 8.33%) e Pisa (10 casi, 4.63%) in vetta alla classifica.

Tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019. Principali agenti causali. Dati INAIL

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: INAIL OpenData, rilevazione del 30 aprile 2020.

Ancora da determinare la gran parte degli agenti causali all’origine dei 216 casi di tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019 secondo i dati INAIL (140 casi, 64.81%).

Fra i molteplici agenti individuati ci sono ai primi posti Benzidina, 4-aminobifenile (10 casi, 4.63%) e anilina (7 casi, 3.24%). Di seguito l’elenco completo:

  • Benzidina, 4-aminobifenile (10 casi, 4.63%).
  • Anilina (aminobenzene) (7 casi, 3.24%).
  • Beta-naftilamina (2-naftilamina) (4 casi, 1.85%).
  • Derivati alogenati di idrocarburi aromatici (misti) (4 casi, 1.85%).
  • Pitture, vernici, lacche, mastici in fase solvente con poliestere (4 casi, 1.85%).
  • Benzopirene (2 casi, 0.93%).
  • Coloranti azoici (2 casi, 0.93%).
  • Fenilenediammina (2 casi, 0.93%).
  • Fibre di amianto (2 casi, 0.93%).
  • Inchiostri (2 casi, 0.93%).
  • Nitroderivati di ammine alifatiche (2 casi, 0.93%).
  • Acetilene (1 caso, 0.46%).
  • Benzene (1 caso, 0.46%).
  • Derivati alogenati di idrocarburi alifatici insaturi (iodurati) (1 caso, 0.46%).
  • Alogenati di idrocarburi aliciclici (derivati misti) (1 caso, 0.46%).
  • Derivati nitrosi di ammine eterocicliche (nitrosammine eterocicliche) (1 caso, 0.46%).
  • Etilbenzene (1 caso, 0.46%).
  • Fumo da saldatura di zinco, saldatura di stagno, ecc. (1 casi, 0.46%).
  • Sverniciatori (1 caso, 0.46%).
  • Vitamine k1, Vitamina k2 (1 caso, 0.46%).
  • Pitture, vernici, lacche, mastici in fase solvente con resina acrilica (1 caso, 0.46%).
  • Pitture, vernici, lacche, mastici in fase solvente con resina epossidica (1 caso, 0.46%).
  • Prodotti della vulcanizzazione della gomma (1 casi, 0.46%)
  • Raggi X (1 caso, 0.46%).
  • Resine epossidiche (1 caso, 0.46%).
  • Scarto di pitture (1 caso, 0.46%).
  • Tinture per tessuti (1 caso, 0.46%).
  • Ancora da determinare (140 casi, 64.81%).
  • Altro (19 casi, 8.8%).

Tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019. Settori. Dati INAIL

Gran parte dei casi di tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019 sono relativi al settore industriale, con circa il 95% dei casi:

  • 207 casi relativi all’industria (95.83%).
  • 7 casi relativi all’agricoltura (3.24%).
  • 2 casi relativi agli enti pubblici (0.93%).

Tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019. Demografia. Dati INAIL

La demografia dei casi di tumore della vescica di origine professionale in Italia nel 2019 registra una netta prevalenza di uomini, con quasi il 95%:

  • 203 uomini (93.98%).
  • 13 donne (6.02%).

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Crediti immagine: foto di Gerd Altmann da Pixabay. Modificata (ritagliata). Concessa con la stessa licenza.

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