Ultimo aggiornamento di Redazione il
Tumore della laringe di origine professionale in Italia dal 2020 al 2024 nei dati Inail
Nell’ultima rilevazione dati INAIL al 30 aprile 2025 sono 158 i casi di tumore della laringe di origine professionale in Italia negli ultimi cinque anni dal 2020 al 2024.
Tumore della laringe di origine professionale in Italia per regione (dati Inail 2020-2024)
Il 38% dei 158 casi si concentra in Puglia (25) e Campania (18), territori in cui la cantieristica navale e l’industria petrol-siderurgica hanno storicamente fatto largo impiego di coibentazioni in amianto.
Lombardia ed Emilia-Romagna (31 casi complessivi) riflettono invece la persistenza di grandi insediamenti meccanici e chimici, dove saldature e spruzzature di amianto erano prassi; Friuli-Venezia Giulia e Toscana (28 casi) aggiungono i porti adriatici e il distretto conciario toscano, ulteriori fonti di esposizione.
Ultimo aggiornamento: .
- Puglia (25 casi, 15,82%)
- Campania (18 casi, 11,39%)
- Lombardia (16 casi, 10,13%)
- Emilia Romagna (15 casi, 9,49%)
- Friuli‑Venezia Giulia (14 casi, 8,86%)
- Toscana (14 casi, 8,86%)
- Umbria (12 casi, 7,59%)
- Piemonte (9 casi, 5,70%)
- Sicilia (6 casi, 3,80%)
- Veneto (6 casi, 3,80%)
- Calabria (5 casi, 3,16%)
- Marche (5 casi, 3,16%)
- Abruzzo (4 casi, 2,53%)
- Liguria (3 casi, 1,90%)
- Lazio (2 casi, 1,27%)
- Basilicata (1 caso, 0,63%)
- Molise (1 caso, 0,63%)
- Sardegna (1 caso, 0,63%)
- Trentino‑Alto Adige (1 caso, 0,63%)
Tumore della laringe di origine professionale in Italia per provincia (dati Inail 2020-2024)
I due picchi assoluti, Napoli e Taranto (15 casi ciascuna), richiamano la presenza dei cantieri partenopei e del complesso ex-Ilva: ambienti ad alta concentrazione di fibre.
Terni (9) risente dell’acciaieria e degli impianti chimici storici; Gorizia-Udine e Bergamo-Torino (5-6 casi) confermano focolai in comparti meccanici e tessili.
Il mosaico di province con 1-3 casi indica esposizioni più sporadiche ma diffuse sul territorio.
Ultimo aggiornamento: .
- Napoli (15 casi, 9,49%)
- Taranto (15 casi, 9,49%)
- Terni (9 casi, 5,70%)
- Bergamo (6 casi, 3,80%)
- Torino (6 casi, 3,80%)
- Gorizia (6 casi, 3,80%)
- Udine (5 casi, 3,16%)
- Como (4 casi, 2,53%)
- Ancona (4 casi, 2,53%)
- Brindisi (4 casi, 2,53%)
- Pisa (3 casi, 1,90%)
- Reggio Emilia (3 casi, 1,90%)
- Parma (3 casi, 1,90%)
- Bari (3 casi, 1,90%)
- Perugia (3 casi, 1,90%)
- Milano (3 casi, 1,90%)
- Messina (3 casi, 1,90%)
- Livorno (3 casi, 1,90%)
- Padova (3 casi, 1,90%)
- Trieste (3 casi, 1,90%)
- Barletta‑Andria‑Trani (3 casi, 1,90%)
- Roma (2 casi, 1,27%)
- La Spezia (2 casi, 1,27%)
- Massa Carrara (2 casi, 1,27%)
- Venezia (2 casi, 1,27%)
- Siena (2 casi, 1,27%)
- Vibo Valentia (2 casi, 1,27%)
- Modena (2 casi, 1,27%)
- Rimini (2 casi, 1,27%)
- Caserta (2 casi, 1,27%)
- Cuneo (2 casi, 1,27%)
- L’Aquila (2 casi, 1,27%)
- Bologna (2 casi, 1,27%)
- Palermo (2 casi, 1,27%)
- Teramo (1 caso, 0,63%)
- Bolzano (1 caso, 0,63%)
- Arezzo (1 caso, 0,63%)
- Pavia (1 caso, 0,63%)
- Savona (1 caso, 0,63%)
- Sud Sardegna (1 caso, 0,63%)
- Verona (1 caso, 0,63%)
- Benevento (1 caso, 0,63%)
- Reggio Calabria (1 caso, 0,63%)
- Ravenna (1 caso, 0,63%)
- Novara (1 caso, 0,63%)
- Fermo (1 caso, 0,63%)
- Chieti (1 caso, 0,63%)
- Monza e Brianza (1 caso, 0,63%)
- Lucca (1 caso, 0,63%)
- Brescia (1 caso, 0,63%)
- Catanzaro (1 caso, 0,63%)
- Siracusa (1 caso, 0,63%)
- Forlì (1 caso, 0,63%)
- Pistoia (1 caso, 0,63%)
- Campobasso (1 caso, 0,63%)
- Matera (1 caso, 0,63%)
- Cosenza (1 caso, 0,63%)
- Grosseto (1 caso, 0,63%)
- Ferrara (1 caso, 0,63%)
Tumore della laringe di origine professionale in Italia per categoria di attività (dati Inail 2020-2024)
Il profilo è nettamente industriale: 150 notifiche su 158 (95%). Agricoltura ed enti pubblici pesano insieme poco più del 5%; si tratta perlopiù di manutenzioni su manufatti in eternit o di lavorazioni vetuste in laboratori scolastici.
Ultimo aggiornamento: .
- Industria: 150 casi (94,94%)
- Agricoltura: 3 casi (1,90%)
- Enti pubblici: 5 casi (3,16%)
Tumore della laringe di origine professionale in Italia (dati Inail 2020-2024). Agenti causali
Oltre metà dei dossier (86) resta senza attribuzione, segno di anamnesi lavorative complesse o di miste esposizioni.
Tuttavia, in 66 casi (42%) l’amianto è indicato come concausa: l’IARC riconosce da tempo la fibra come cancerogena per laringe, verosimilmente per il deposito di minuscole particelle lungo le vie aeree superiori.
I restanti agenti (formaldeide, acido solforico, cromo, solventi) sono classificati come causa possibile agendo mediante azione irritante cronica e rilascio di specie reattive dell’ossigeno che promuovono mutazioni nell’epitelio laringeo.
Ultimo aggiornamento: .
- Ancora da determinare (86 casi, 54,43%)
- Altro (2 casi, 1,26%)
- Fibre di amianto (66 casi, 41,77%)
- Acido solforico (1 caso, 0,63%)
- Adesivi e colle ureiche con formaldeide (1 caso, 0,63%)
- Cromo (1 caso, 0,63%)
- Vapori o liquidi organici (1 caso, 0,63%)
Tumore della laringe di origine professionale in Italia (dati Inail 2020-2024). Demografia
La sproporzione 154 uomini vs 4 donne (rapporto 38:1) riflette la tradizionale occupazione maschile nei reparti navi, acciaio, manutenzioni e saldature, tutti settori a forte rischio amianto.
Le rare diagnosi femminili suggeriscono esposizioni indirette (lavaggio tute contaminate) o ruoli di finitura in piccole officine, dove si possono ancora rinvenire materiali contenenti asbesto.
Ultimo aggiornamento: .
- Uomini: 154 (97,47%)
- Donne: 4 (2,53%)
Altri articoli collegati
Ti potrebbero interessare anche questi articoli:
Crediti immagine: foto di Antoni Shkraba Studio da Pexels. Modificata (ritagliata). Concessa con la stessa licenza originaria Pexels.

















Commenta per primo