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Tumore alla gola di origine professionale da amianto: dovuto il risarcimento

La Corte d’Appello di Firenze ha condannato Inail al risarcimento del danno, in prima istanza negato dall’istituto, in favore di un lavoratore della provincia di Lucca affetto da carcinoma dell’orofaringe (un tumore della gola) da esposizione ad amianto.

L’uomo aveva svolto in passato varie attività lavorative che lo avrebbero esposto a sostanze cancerogene. Lungo tutto il percorso lavorativo, che va dal 1980 al 2014, era infatti stato saldatore, poi autista, operaio adibito alle demolizioni di capannoni ed edifici ed infine addetto alle escavazioni di ghiaia.

Ammalatosi di carcinoma dell’orofaringe il lavoratore aveva fatto richiesta di malattia professionale ad Inail che tuttavia l’aveva respinta non riscontrando il nesso causale fra l’attività svolta e le supposte esposizioni a fumi di saldatura, polveri e fibre di amianto rivendicate dall’operaio (è noto come l’amianto, il fibrocemento e l’eternit siano stati utilizzati in particolare nell’edilizia prima della messa al bando dell’asbesto in Italia nel 1992).

Già nel 2017 il Tribunale in primo grado aveva riconosciuto l’eziologia professionale della patologia e condannato l’ente di assicurazione sul lavoro al risarcimento del danno ed alla corresponsione dei ratei di rendita mensile. Inail tuttavia aveva presentato ricorso in appello.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata diffusa da alcuni organi d’informazioni online. Per approfondimenti si leggano in particolare gli articoli di V. B. su luccaindiretta.it del 10 novembre 2021 e della redazione di responsabilecivile.it del 14 novembre 2021.

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Crediti immagine: foto di allenmii da Pixabay. Modificata (ritagliata e riimensionata). Concessa in uso con licenza originaria. Foto di repertorio non attinente all’argomento riportato nell’articolo.

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