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Tomografia computerizzata per gli Esposti all’Amianto. La TAC dimezza la mortalità per il Tumore al Polmone

Uno studio dei ricercatori dell’Università di Udine, condotto in collaborazione con l’Azienda sanitaria universitaria integrata, dimostra che l’uso della Tomografia Computerizzata per lo screening degli esposti all’asbesto può più che dimezzare la mortalità per tumore al polmone.

Lo studio “Impatto dello screening della tomografia computerizzata a basse dosi sulla mortalità per cancro del polmone tra i lavoratori esposti all’amianto” è stato pubblicato il 15 ottobre sulla prestigiosa rivista International Journal of Epidemiology.

Si tratta del frutto di un lavoro che ne perfeziona un altro, iniziato nel 2002 e pubblicato nel 2008, nel quale si dimostrava come lo screening attraverso TAC a basso dosaggio di radiazioni fosse in grado di rilevare i tumori polmonari ad uno stadio ancora iniziale.

La ricerca e gli screening di questo primo studio furono condotti su un Gruppo di Lavoratori residenti in Fruli Venezia Giulia che avevano aderito al “Programma di sorveglianza sulla salute professionale di Monfalcone” (acronimo ATOM 002).

Le modalità dello Studio sui benefici della Tomografia Computerizzata a basso dosaggio per gli esposti all’Asbesto

Il nuovo studio riprende i risultati delle screening effettuato sui lavoratori del Friuli Venezia Giulia durante il progetto ATOM 002, estendendo e comparando i tassi di mortalità con quelli di altri pazienti, ammalatisi di malattie polmonari asbesto-correlate e in seguito deceduti.

Il metodo utilizzato per la comparazione è quello dei modelli di rischio proporzionali che ha consentito, attraverso un’analisi statistica, di calcolare il rapporto fra i tassi di rischio di mortalità per i due gruppi:

  • da una parte i partecipanti allo studio che avevano fatto screening con Tomografia Computerizzata a basso dosaggio (926);
  • dall’altra il gruppo dei pazienti che non avevano partecipato allo screening (1507).

I ricercatori hanno comparato i tassi di sopravvivenza relativamente a:

Al fine di avere dati solidi, il modello messo a punto dai ricercatori ha tenuto conto di altri fattori, quali:

  • l’età dell’ammalato;
  • la pregressa storia clinica di tabagismo;
  • l’esposizione all’asbesto;
  • altre patologie concorrenti.

I risultati dello studio sull’uso della Tomografia Computerizzata quale strumento di riduzione della Mortalità negli esposti all’amianto

I risultati dello studio dei ricercatori dell’Università di Udine sono stati sorprendenti rispetto alla sopravvivenza degli ammalati nel caso di tumore del polmone. Infatti, per il Gruppo di coloro che avevano partecipato allo screening con Tomografia Computerizzata rispetto al Gruppo dei non partecipanti:

  • per quanto riguarda il tumore del polmone si è stimato un rapporto di rischio dello 0.41. Ciò significa una riduzione del 59% di eventi mortali legati a questa patologia ;
  • una riduzione del 39% di mortalità rispetto a tutte le cause di morte;
  • una variazione minima invece per quanto riguarda la mortalità complessiva per tutti i tipi di tumore e modesta per il mesotelioma pleurico.

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Crediti: foto di daveynin su Wikimedia, caricata da crazypaco. Concessa con licenza CC BY 2.0 e ridistribuita con la stessa licenza, Link. Modificata. Immagine di repertorio.

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