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Uno studio retrospettivo sull’esposizione e le malattie da asbesto alla Fibronit di Broni

È stato recentemente pubblicato sulla rivista The Journal of Public Health Research uno studio retrospettivo sulle esposizioni occupazionali e non occupazionali ad asbesto collegate all’attività della Fibronit di Broni, stabilimento per la produzione del cemento-amianto in provincia di Pavia dal 1932 al 1993.

Lo studio, dal titolo Impact of asbestos on public health: a retrospective study on a series of subjects with occupational and non-occupational exposure to asbestos during the activity of Fibronit plant (Broni, Italy), ha esaminato 188 decessi causati da malattie asbesto correlate fra il 2000 ed il 2017.

L’articolo è consultabile sul sito del National Center for Biotechnology Information.

Lo studio sulla coorte dei lavoratori della Fibronit di Broni

La ricerca ha esaminato i dati relativi a 188 decessi riconducibili a malattie da esposizione ad amianto causate dalle emissioni dello stabilimento Fibronit di Broni.

Dei 188 casi il 60% ovvero 110 sono stati originati da esposizioni professionali. Di questi 110, 77 erano ex dipendenti della Fibronit.

Le malattie più frequenti, nella coorte di lavoratori deceduti presi in esame sono state

I risultati dello studio sulla coorte dei lavoratori della Fibronit di Broni

L’analisi statistica sui 188 casi di decessi per malattie legate all’esposizione ad amianto ha rivelato che esiste una relazione fra tipo di malattia asbesto correlata contratta e tipo di esposizione.

In particolare il dato metterebbe in luce come asbestosi e cancro del polmone siano patologie precipuamente ad esposizione professionale, causate da una esposizione più intensiva, accaduta sul luogo di lavoro.

Non si sono infatti registrati casi di asbestosi e tumore polmonare nella percentuale della coorte dei lavoratori che non hanno avuto esposizione professionale (73 in tutto).

Il mesotelioma al contrario è stato riscontrato soprattutto, con significatività statistica, nei soggetti che abbiano subito una esposizione indiretta, ambientale o familiare.

Infatti mentre il 67% dei lavoratori esposti professionalmente è deceduto a causa di mesotelioma (109 escluse le malattie asbesto correlate); nel 100% dei casi, le 73 restanti, non esposte sul luogo di lavoro, sono mancate tutte a causa della stessa neoplasia.

I dati inoltre danno sostegno all’ipotesi che anche minime esposizioni alle fibre di amianto possano causare il mesotelioma, dato che è verosimile poiché le esposizioni in ambito ambientale e familiare sono state sicuramente di gran lunga inferiori a quelle occupazionali.

Il ruolo del tabagismo nel mesotelioma

Un ulteriore indagine è stata condotta all’interno dello studio relativamente al tabagismo nella coorte dei lavoratori, quale causa alternativa delle neoplasie che sarebbero state provocate da amianto.

Riguardo a questo punto, per quanto concerne il mesotelioma, non si è rilevata differenza statistica fra soggetti fumatori e non fumatori deceduti per mesotelioma.

Il dato conferma la tesi scientifica che non ci sia relazione fra tabagismo e mesotelioma, contrariamente alle evidenze sul ruolo delle sigarette nel causare il tumore del polmone.

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Crediti: immagine di Harald Weber, concessa con licenza CC BY-SA 3.0, da Wikimedia. Modificata (ritagliata). Riconcessa con la stessa licenza. Immagine di repertorio.

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