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Stati Uniti: di nuovo l’amianto nell’edilizia?

Ultimo aggiornamento di Redazione il

Non sarebbero vere le notizie diffuse online che l’EPA, l’Agenzia di Protezione Ambientale degli Stati Uniti, avrebbe proposto di liberalizzare nuovamente l’impiego dell’amianto nei materiali per l’edilizia.

Infatti in America il governo federale non ne ha mai proibito l’utilizzo, anche se l’uso del minerale nel commercio è stato di fatto bandito.

La controversia nasce da una proposta del 1 giugno dell’EPA, chiamata SNUR ovvero Asbestos Proposed Significant New Use Rule, che richiederebbe alle compagnie straniere che vogliano importare in America materiali contenenti asbesto, di notificare l’ente stesso al fine della valutazione del rischio e dell’eventuale proibizione.

In realtà dunque le critiche e le ‘false’ notizie nascerebbero dalla ‘lettura’ di una proposta di questo genere.

Invece di preoccuparsi di introdurre un bando vero, ancora mancante negli Stati Uniti, verso un minerale ormai notoriamente causa di gravissime patologie quali il tumore del polmone, il mesotelioma e l’asbestosi, l’Agenzia di Protezione Ambientale indirettamente confermerebbe, in questo modo, la possibilità di utilizzo dell’amianto.

La posizione del presidente Trump sull’amianto

Una proposta dunque in linea con la politica del presidente Trump, sostenitore del fatto che sia possibile un impiego dell’amianto nei materiali da costruzione.

Per il Presidente americano infatti il bando dell’amianto nelle costruzioni sarebbe frutto di una ‘cospirazione’ malavitosa a favore delle società che effettuano la rimozione dall’amianto stesso, come sostenuto nel suo libro del 1997 Art of the Comeback (la rimozione amianto è disciplina regolata in Italia da leggi quali il Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 ed il Decreto Ministeriale 20 agosto 1999).

In un tweet del 2012 inoltre, il presidente ha affermato che le torri gemelle non sarebbero mai crollate se l’amianto per le coibentazioni non fosse stato rimpiazzato da materiali inefficaci.

La pericolosità dell’amianto nell’edilizia

L’asbesto è stato classificato come cancerogeno da vari istituti per la sicurezza e di ricerca americani e non quali il Department of Health and Human Services (HHS), l’Environmental Protection Agency (EPA), l’International Agency for Research on Cancer (IARC).

Come riportato dallo IARC, ci sono evidenze scientifiche che l’inalazione di fibre di amianto causi il mesotelioma (una rara patologia maligna che colpisce le membrane di rivestimento del polmone, del pericardio, del peritoneo oppure del testicolo), oltre che il cancro del polmone, della laringe e dell’ovaio.

Sebbene raro, il mesotelioma è la forma più comune di neoplasia associata all’esposizione ad asbesto. Più limitate invece le evidenze per il cancro dello stomaco, della faringe e del colon-retto.

L’amianto nell’edilizia è stato lungamente impiegato soprattutto come materiale di coibentazione, nelle coperture dei tetti e nelle piastrelle.

La legge americana sull’amianto

Non esiste ancora negli Stati Uniti una Legge che proibisca l’utilizzo dell’amianto nell’edilizia e negli altri settori.

Nel 1976 il Toxic Substances Control Act (TSCA) ha attribuito all’EPA la facoltà di regolare l’uso commerciale e nell’industria di sostanze chimiche nocive quali l’asbesto.

Nel 1989 fu emanato un provvedimento chiamato Asbestos Ban and Phase-Out rule che mise al bando il minerale. Ma nel 1991 una corte federale ha ritenuto l’atto troppo gravoso limitandone l’applicazione solo ai nuovi tipi di impiego.

Crediti: immagine di Comrade King su flickr.com (link). Modificata. Concessa e ridistribuita con licenza Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

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