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I Siti di Interesse Nazionale della Sardegna: il rischio sostanze tossiche

In Sardegna sono presenti due Siti di Interesse Nazionale (SIN) per le bonifiche:

  • Area industriale di Porto Torres (APT): presenza di impianto chimico, petrolchimico, raffineria, centrale termoelettrica, area portuale e discariche.
  • Sulcis – Iglesiente – Guspinese (SIG): presenza di impianti chimici, miniere e discariche.

Il governo italiano ha istituito i Siti di Interesse Nazionale dal 1997.

I cosiddetti SIN sono siti industriali a rischio ambientale per la presenza sul territorio di impianti, perlopiù dismessi, ma anche ancora attivi, che possono aver costituito un rischio ambientale ed essere stati responsabili di inquinamento da sostanze tossiche e/o cancerogene.

Infografica su della Mappa Sardegna. I Siti di Interesse Nazionale della Sardegna
Siti di Interesse Nazionale della Sardegna. Indicati i principali eccessi significativi di incidenza di malattie professionali per possibile esposizione a sostanze nocive rispetto alla macro-area di riferimento. Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali, utilizzabile con attribuzione (licenza CC by 4.0). Fonte dei dati: INAIL. Crediti mappe: © OpenStreetMap contributors, immagini mappa courtesy Andy Allan.

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<small>Infografica a cura di <a href="https://www.risarcimentomalattieprofessionali.it">Risarcimento Malattie Professionali</a>

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Il SIN dell’area industriale di Porto Torres (APT)

Il Sito di Interesse Nazionale dell’area industriale di Porto Torres, formato dai comuni di Porto Torres e Sassari, è annoverato fra i siti a rischio di contaminazione ambientale per la presenza di un impianto chimico, petrolchimico, una raffineria, una centrale termoelettrica, un’area portuale e discariche.

Eccessi di mortalità e malattie oncologiche nel SIN dell’area industriale di Porto Torres

Nel Sito di Interesse Nazionale dell’area industriale di Porto Torres sono stati rilevati eccessi statisticamente significativi di malattia professionale, mortalità e/o incidenza oncologica per malattie tumorali e non, possibilmente collegati ad esposizione a sostanze nocive:

  • 1995-2010 (studio SENTIERI): per tumore del polmone e malattie dell’apparato respiratorio (mortalità 1995-2010). Per tumore dello stomaco negli uomini (mortalità 1995-2010). Nei soli uomini per tumore della prostata e della vescica. Nelle sole donne per tumore della cervice uterina (mortalità 2003-2010). Eccessi di incidenza oncologica si sono registrati nel triennio 2006-2008 per tumori di esofago, fegato, colecisti e vie biliari, pancreas, polmone, vescica e tumori linfoematopoietici in entrambi i sessi; eccessi per il tumore della laringe, dei tessuti molli anche sarcoma, prostata, testicolo, rene, linfomi non-Hodgkin e leucemia linfatica cronica nei soli uomini; per il tumore della mammella, dell’encefalo, il linfoma di Hodgkin, il mieloma e la leucemia linfatica cronica nelle sole donne.
  • 2010-2014 (malattie professionali): fra il 2010 ed il 2014 ci sono state 117 denunce di malattia professionale. Dall’analisi statistica emerge, rispetto alla macro-area di riferimento, una maggiore incidenza di casi di tumore maligno del tessuto mesoteliale, di tumore maligno della mammella e di tumore maligno della tiroide e delle altre ghiandole endocrine.

Risultati di studi epidemiologici condotti nel SIN dell’area industriale di Porto Torres

Gli studi epidemiologici condotti fra la popolazione ed i lavoratori dell’area industriale di Porto Torres hanno rilevato:

  • una aumentata incidenza di tutti i tumori, di tumore del fegato in entrambi i generi e di leucemia mieloide nei soli uomini per una coorte di lavoratori del petrolchimico di Porto Torres con una anzianità lavorativa di almeno sei mesi (1990-2006);
  • un eccesso di tumori del tessuto linfoematopoietico fra i lavoratori addetti per almeno 20 anni alla produzione del cloruro di vinile monomero e polimero;
  • eccesso di incidenza per tumore alla vescica fra gli esposti all’amianto;
  • eccessi di mortalità per tutte le cause, per malattie dell’apparato digerente, tutti i tumori maligni e tumore del fegato, per le malattie respiratorie nelle sole donne fra i residenti dell’area industriale.

Il SIN di Sulcis – Iglesiente – Guspinese (SIG)

Il Sito di Interesse Nazionale di Sulcis – Iglesiente – Guspinese interessa trentanove comuni della Sardegna sud-occidentale. L’area è a rischio di contaminazione per la presenza di impianti chimici, miniere e discariche.

Eccessi di mortalità e incidenza oncologica nel SIN di Sulcis – Iglesiente – Guspinese

Nel Sito di Interesse Nazionale di Sulcis – Iglesiente – Guspinese sono stati rilevati eccessi statisticamente significativi di mortalità e/o incidenza oncologica per malattie tumorali e non, e di malattia professionale, possibilmente collegate ad esposizione a sostanze nocive:

  • 1995-2002 (studio SENTIERI): registrati eccessi significativi di mortalità per malattie dell’apparato respiratorio e tumore della pleura (mesotelioma).
  • 2010-2014 (malattie professionali): eccessi significativi di incidenza per molti tumori: tumori maligni del labbro, della cavità orale e della faringe, degli organi dell’apparato digerente, dell’apparato respiratorio e degli organi intratoracici; melanoma e altri tumori maligni della cute, tumori maligni dell’apparato urinario.

Su un totale di 2325 malattie professionali riconosciute, nel maggior numero di casi l’agente causale della malattia è attribuito all’esposizione ad amianto (93 casi, tutti uomini).

Risultati di studi epidemiologici condotti nel SIN di Sulcis – Iglesiente – Guspinese

Sono stati condotti molti studi di coorte sul SIN diSulcis – Iglesiente – Guspinese. Risultati:

  • fra i lavoratori della fonderia di piombo e zinco di Portoscuso è stato evidenziato un incremento di mortalità per malattie respiratorie e tumore del polmone;
  • un eccesso di mortalità per tumore del pancreas si è verificato nella coorte degli addetti alla produzione di alluminio ad anodi precotti;
  • nei lavoratori della fonderia di piombo e zinco di San Gavino eccessi di mortalità per pneumoconiosi e altre malattie dell’apparato respiratorio, malattie dell’apparato genitourinario e tumore della vescica (1950-1992);
  • eccesso di mortalità per malattie respiratorie nei lavoratori delle miniere di Montevecchio e di Monteponi e di tumore del polmone nei lavoratori di Monteponi esposti ad alte concentrazioni di radon (in particolare fra le donne cernitrici);
  • elevata mortalità di tumore della pleura e/o di casi indennizzati di asbestosi, in particolare nei comuni di Sarroch e Capoterra (1980-2000);
  • eccesso di mortalità per malattie respiratorie negli uomini a Portoscuso e a San Gavino e per pneumoconiosi a Portoscuso (1997-2001).

Fonti

Il presente articolo sui SIN dell’Emilia Romagna cita i dati della pubblicazione Le malattie professionali nei siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) a cura del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’INAIL, 2019.

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Crediti immagine: foto di TUBS, concessa con licenza CC BY-SA 3.0, da via Wikimedia Commons. Modificata (ritagliata). Riconcessa con la stessa licenza.

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