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Sentenza Cassazione n. 29401: Ansaldo Energia condannata a risarcire un ex dipendente deceduto di mesotelioma pleurico

In data 15 novembre le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno condannato la Società Ansaldo al risarcimento dei familiari di un ex dipendente deceduto per mesotelioma pleurico.

Il dipendente aveva lavorato per 30 anni, dal 1965 al 1995, prima come impiegato e poi come dirigente, nell’azienda a stretto contatto con le coibentazioni in amianto.

Il verdetto è arrivato con sentenza n. 29401 del 15 novembre.

Il Processo e il Giudizio di Secondo Grado della Corte di Appello di Milano

Già in data 16 luglio 2013 la Corte di Appello di Milano aveva respinto il gravame della Società contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Milano.

Quest’ultima aveva infatti accertato la responsabilità della Società nei confronti del dipendente quanto alle omesse tutele di sicurezza nello svolgimento delle mansioni cui era adibito, disponendone il risarcimento del danno biologico.

Erano inoltre state respinte le eccezioni sollevate da Ansaldo in merito a:

  • una conciliazione già effettuata in sede sindacale fra dipendenti e datore di lavoro nel 1995. La conciliazione fu infatti fatta ben prima infatti dell’insorgere e della diagnosi della malattia;
  • il supposto difetto di legittimazione passiva, stante la già riconosciuta copertura assicurativa dell’INAIL. In questo caso la Corte ha ritenuto che il risarcimento dovuto, vista l’entità del danno causato, dovesse essere ben superiore all’indennizzo corrisposto dall’INAIL e quindi integrato dalla Società.

Il Ricorso per Cassazione della difesa

Contro la decisione della Corte di Appello di Milano ha proposto ricorso per Cassazione l’impresa per via dei suoi legali, i quali hanno presentato a favore quattro motivazioni:

  1. il dovuto esonero del datore di lavoro dalla responsabilità civile non essendo stati assolti “gli oneri di allegazione e prova della responsabilità datoriale in termini di configurabilità di reato perseguibile d’ufficio”;
  2. l’erronea esclusione dell’eccezione di improponibilità dell’azione giudiziale per pregressa conciliazione sindacale del 1995;
  3. la mancanza di dimostrazione del nesso causale vista la letteratura scientifica relativa alla genesi del mesotelioma e la mancanza di supporti obiettivi ad una “ritenuta esposizione continuativa”;
  4. la mancanza di prove quanto alle inadempienze nella tutela del lavoratore.

La Sentenza n. 29401 della Corte di Cassazione

La Cassazione, con Sentenza n. 29401 del 15 novembre 2018 ha ribadito la condanna per la Ansaldo respingendo nuovamente i ricorsi presentati dagli avvocati della difesa con le seguenti motivazioni:

  1. “l’esonero del datore di lavoro dalla responsabilità civile per infortunio sul lavoro o malattia professionale opera […] per i soli eventi coperti dall’assicurazione obbligatoria […]” mentre per gli eventi che eccedono tale copertura, come in questo caso, vale l’art. 2087 del codice civile che obbliga il datore di lavoro alla tutela del lavoratore. Il datore di lavoro è dunque tenuto anche in sede civile, qualora ne sia dimostrata la colpevolezza, al risarcimento del danno biologico differenziale (oltre la rendita INAIL);
  2. “[…] la conciliazione ha valore solo con riferimento ai fattori conoscibili al momento all’atto della conclusione dell’accordo conciliativo”;
  3. per il terzo punto la suprema corte sottolinea come il ricorso non possa entrare nel merito degli aspetti motivazionali della sentenza ma solo in quelli formali e di legge. Nota quindi come sia inammissibile secondo il Codice di Procedura Civile;
  4. per la stessa ragione è inammissibile anche il quarto motivo che non può censurare o contraddire il giudizio quanto alla dimostrazione dei fatti, ovvero della “[…] presenza del dirigente […] nei reparti produttivi per controllare specifiche lavorazioni, posizionandosi a stretto contatto con tali lavorazioni e così inalando l’amianto sprigionato dalle coibentazioni utilizzate in tali lavorazioni. Ed infatti la valutazione dei fatti, compiuta dalla sentenza impugnata, non è suscettibile di essere sindacata in questa sede”.

La Ansaldo di Genova

La Ansaldo SPA è stata una grande società industriale italiana nata a Genova nel 1853.

La Società è stata all’avanguardia per più di un secolo nella produzione di aerei, materiale ferroviario (automotrici, locomotive, tram) e navi (incrociatori, cacciatorpedinieri, transatlantici, portaerei, navi da battaglia).

Ansaldo Energia è una delle aziende nate per scorporo da Ansaldo. È specializzata nella progettazione e costruzione di centrali elettriche, turbine a gas e a vapore, alternatori per per la produzione di energia.

Nel 1993 Ansaldo è confluita nel Gruppo Finmeccanica. Il Gruppo nel 2013 ha ceduto parte della propria partecipazione in Ansaldo Energia al Fondo Strategico Italiano.

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Crediti: foto di Daniel_B_photos su pixabay.com. Modificata (ritagliata). Concessa e ridistribuita con licenza CC0 Creative Commons. Immagine di repertorio.

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