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Il Tribunale di Roma ha condannato l’azienda delle ferrovie a risarcire con complessivamente oltre un milione di euro la famiglia di un operaio delle OGR di Foggia deceduto per mesotelioma epitelioide, malattia causata dall’esposizione all’amianto.
Ex ferroviere ammalatosi di mesotelioma: secondo la sentenza del Tribunale di Bologna fu il mesotelioma contratto dal lavoratore la motivazione del suicidio del lavoratore. Riconosciuto il risarcimento alla famiglia. Leggi di più.L’operaio, originario di Orta Nova, aveva lavorato tra il 1969 e il 1971 presso le Officine Grandi Riparazioni di Foggia, svolgendo attività di manutenzione in ambienti privi di adeguate protezioni.
Il risarcimento
La Corte ha disposto 850mila euro per i danni morali subiti dalla vedova e dai due figli, somma che si aggiunge ai 200mila euro già riconosciuti dalla Corte d’Appello per il danno diretto subito dall’operaio .
L’uomo era deceduto nel 2009 a 68 anni, dopo aver manifestato i primi sintomi della malattia nel 2006.
Le condizioni di lavoro
Secondo quanto emerso durante il processo, durante il periodo lavorativo, l’operaio si occupava della manutenzione di rotabili ferroviari, motori, tubazioni e cavi elettrici, senza alcuna protezione.
Gli ambienti di lavoro, privi di ventilazione, erano dotati di sistemi che aggravavano la dispersione delle polveri di amianto nell’aria.
Già dagli anni ’40 erano noti i rischi derivanti dall’esposizione all’amianto, ma le misure di sicurezza non furono adottate.
Ferrovie aveva contestato le richieste di risarcimento, sostenendo che la pericolosità dell’amianto fosse stata riconosciuta solo dalla metà degli anni ’70.
La sentenza ha rigettato questa linea difensiva, evidenziando la negligenza nell’adottare tempestive misure di tutela.
VII Rapporto ReNaM (Registro Nazionale Mesoteliomi). Mesotelioma di origine professionale nei rotabili ferroviari
Nel VII Rapporto ReNaM (Registro Nazionale dei Mesoteliomi), pubblicato nel 2021 a cura di Inail, alla Tabella 37 “Mansioni con maggiore frequenza nella categoria ReNaM 9 – Rotabili ferroviari” sono riportate le statistiche sui casi di mesotelioma rispetto alle lavorazioni svolte.
Relativamente alle attività svolte dall’operaio foggiano si contano 42 vittime fra gli elettricisti, 38 vittime fra i meccanici manutentori, 34 vittime fra gli aggiustatori meccanici, altri 14 vittime fra i meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili, e infine 13 vittime fra i montatori di impianti elettrici.
- Saldatore: 64 casi
- Elettricista: 42 casi
- Meccanico manutentore: 38 casi
- Carpentiere ferroviario in ferro: 37 casi
- Manovali e altro personale non qualificato delle attività industriali e assimilati: 36 casi
- Aggiustatore meccanico: 34 casi
- Falegname: 33 casi
- Verniciatori a spruzzo: 29 casi
- Ebanisti, falegnami e operatori artigianali di macchine per la lavorazione del legno: 19 casi
- Meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili (esclusi gli addetti alle linee di montaggio industriale): 14 casi
- Montatore di impianti elettrici: 13 casi
- Artigiani e operai metalmeccanici e assimilati: 12 casi
- Carpentiere in ferro: 12 casi
- Artigiani, operai specializzati e agricoltori: 11 casi
- Saldatori e tagliatori a fiamma: 11 casi
- Fabbro ferraio: 10 casi
- Lamierista: 10 casi
- Tornitore di metalli: 10 casi
- Verniciatori artigiani e industriali: 10 casi
- Fonditori, saldatori, lattonieri – calderai, montatori di carpenteria metallica e assimilati: 9 casi
- Montatore di materiale fisso ferrotramviario: 9 casi
- Accumulatorista: 8 casi
- Demolitore ferroviario: 8 casi,
- Meccanico alla manutenzione: 8 casi
- Saldatore tubista: 8 casi
- Tappezziere: 8 casi
- Aggiustatore elettromeccanico: 7 casi
- Battilastra: 7 casi
- Coibentista (costruzioni civili e industriali): 7 casi
- Collaudatore di veicoli: 7 casi
- Elettricista di bordo: 7 casi
- Capo officina meccanica: 6 casi
- Carrozziere lamierista: 6 casi
- Carpentiere tubista: 6 casi
- Magazzieniere: 6 casi
- Manovale di officina: 6 casi
- Applicatore di fondi in legno: 5 casi
- Guardafreni (ferrovie): 5 casi
- Impiegati di ufficio: 5 casi
- Operaio di linea: 5 casi
- Riparatore di carrozzerie: 5 casi
Casi totali nel settore dei trasporti terrestri e aerei dal 1993 al 2018: 696 (3.2% di 22.091 casi).
Fonti e rassegna stampa
La notizia è stata diffusa da alcuni portali di notizie online. Per un approfondimento si consiglia di leggere in particolare l’articolo della redazione di Foggia Today e quello della redazione di Stato Quotidiano, entrambi del 3 gennaio 2025.
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Crediti immagine di copertina: foto di SHOX art da Pexels. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria Pexels. Immagine di repertorio non attinente ai fatti riportati nell’articolo, raffigurante rotaie e parte di mezzo rotabile ferroviario.














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