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Roma: riconosciuta la malattia professionale a due lavoratori del settore trasporti ammalati di placche pleuriche e asbestosi

La Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto la malattia professionale e condannato Inail a concedere i benefici previsti per due lavoratori esposti ad amianto ed ammalatisi rispettivamente di placche pleuriche e asbestosi.

Uno dei lavoratori era stato impiegato come manovale presso la compagnia dei trasporti della regione Lazio venendo adibito alla pulizia dei locali delle stazioni, dei treni ed alla manutenzione e pulizia di materiale rotabile dal 1981 al 1989 per poi svolgere, fino al 1999, le mansioni di manovratore presso gli impianti di Piramide e di Magliana a Roma.

L’altro lavoratore invece aveva prestato servizio dal 1995 al 2014 presso l’aeroporto di Fiumicino occupandosi delle operazioni di sotto-bordo e di supporto al trasporto aereo.

Casi di placche pleuriche e asbestosi di origine professionale nelle rilevazioni Inail del quinquennio 2017-2021

Secondo gli ultimi dati Inail (rilevazione del 31/10/2022) sono 3390 i casi di asbestosi di origine professionale (pneumoconiosi da asbesto, codice ICD-10: J61) rilevati in Italia dal 2017 al 2021. Questa la distribuzione per regione:

  • Campania (1662 casi, 49.03%)
  • Sicilia (447 casi, 13.19%)
  • Sardegna (241 casi, 7.11%)
  • Toscana (219 casi, 6.46%)
  • Liguria (213 casi, 6.28%)
  • Friuli-Venezia Giulia (88 casi, 2.6%)
  • Piemonte (75 casi, 2.21%)
  • Marche (69 casi, 2.04%)
  • Lombardia (65 casi, 1.92%)
  • Emilia Romagna (60 casi, 1.77%)
  • Puglia (59 casi, 1.74%)
  • Veneto (50 casi, 1.47%)
  • Lazio (47 casi, 1.39%)
  • Umbria (33 casi, 0.97%)
  • Abruzzo (26 casi, 0.77%)
  • Basilicata (14 casi, 0.41%)
  • Calabria (12 casi, 0.35%)
  • Trentino-Alto Adige (5 casi, 0.15%)
  • Valle d’Aosta (4 casi, 0.12%)
  • Molise (1 caso, 0.03%)

Sono 3145 invece i casi di placche pleuriche di origine professionale (codice ICD-10: J92) rilevati in Italia dal 2017 al 2021. Questa la distribuzione per regione:

  • Friuli-Venezia Giulia (542 casi, 17.23%)
  • Campania (454 casi, 14.44%)
  • Toscana (427 casi, 13.58%)
  • Sicilia (347 casi, 11.03%)
  • Lombardia (222 casi, 7.06%)
  • Puglia (207 casi, 6.58%)
  • Liguria (186 casi, 5.91%)
  • Veneto (174 casi, 5.53%)
  • Emilia Romagna (121 casi, 3.85%)
  • Sardegna (99 casi, 3.15%)
  • Marche (91 casi, 2.89%)
  • Lazio (81 casi, 2.58%)
  • Piemonte (61 casi, 1.94%)
  • Umbria (55 casi, 1.75%)
  • Basilicata (48 casi, 1.53%)
  • Calabria (11 casi, 0.35%)
  • Trentino-Alto Adige (10 casi, 0.32%)
  • Abruzzo (6 casi, 0.19%)
  • Valle d’Aosta (2 casi, 0.06%)
  • Molise (1 caso, 0.03%)

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata diffusa da numerosi organi d’informazione online. Per un approfondimento si consiglia di leggere in particolare l’articolo della redazione di ilfaroonline.it e l’articolo di L. M. su il Corriere della Sera del 13 luglio 2023.

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Crediti immagine di copertina dell’articolo: immagine di August de Richelieu da Pexels. Modificata (ritagliata, degradata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria Pexels. Immagine di repertorio non attinente agli argomenti trattati nell’articolo.

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