Premi “Invio” per andare al contenuto

Risarcimento alla famiglia del lavoratore presso l’Arsenale Militare di Taranto deceduto a causa dell’amianto

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Taranto ha stabilito un risarcimento di oltre 160.000 euro alla famiglia di un lavoratore che svolgeva le sue attività presso l’Arsenale Militare, deceduto a causa di un carcinoma polmonare presumibilmente causato dall’esposizione all’amianto sul luogo di lavoro.

L’uomo era dipendente di una azienda dell’indotto che operava presso l’Arsenale. Le sue mansione erano quelle di saldatore elettrico, carpentiere e tubista prevalentemente a bordo delle navi militari dove si occupava della manutenzione dei macchinari.

La sentenza si è basata sulle risultanze della Consulenza Tecnica d’Ufficio, disposta dal Giudice, che avrebbe stabilito il nesso causale fra neoplasia polmonare ed esposizione ad amianto nel contesto delle lavorazioni coinvolte.

Ai familiari riconosciuto l’indennizzo per il danno non patrimoniale iure hereditatis subito dall’uomo, deceduto dopo tre anni dall’insorgenza della malattia.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata diffusa da alcune testate giornalistiche online. Per un approfondimento si leggano in particolare l’articolo di G. S. su Antenna Sud e quello della redazione di Rai News Puglia del 22 maggio 2022.

Altri articoli collegati

Ti potrebbero interessare anche questi articoli:

Crediti immagine: foto di Saggittarius A – Opera propria, CC BY-SA 4.0, da Wikipedia. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa con la stessa licenza.

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.