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La Rendita INAIL ai superstiti per decesso da Malattia Professionale

La rendita ai superstiti è una prestazione economica erogata dall’INAIL agli eredi dei lavoratori deceduti a causa di un infortunio o una malattia professionale contratta sul luogo di lavoro.

La rendita spetta a tutti i familiari di quei lavoratori deceduti per mesotelioma e gli altri tumori di origine professionale quali per esempio il mesotelioma pleurico e la leucemia mieloide.

La rendita INAIL è una prestazione presidenziale prevista ai fini del risarcimento del danno patito dal lavoratore per esposizione a sostanze tossiche sul luogo di lavoro. Oltre alla rendita INAIL è possibile ottenere un risarcimento da parte del datore di lavoro qualora questi non abbia osservato le dovute tutele di sicurezza a prevenzione dell’esposizione.

Applicazione per la Stima della Rendita INAIL ai superstiti

Nota bene: questa applicazione fornisce una stima della possibile rendita agli eredi corrisposta dall’INAIL. L’INAIL stessa è tuttavia l’unico ente responsabile e titolato per la quantificazione della rendita ai superstiti.

Il calcolo è relatvo agli eventi e/o infortuni mortali verificatisi a decorrere dal 1 gennaio 2014.

Se ci sono coniuge e/o figli


Totale Rendita annuale:

Totale Rendita mensile:

Rendita mensile coniuge:

Rendita mensile figlio:

Rendita mensile figlio orfano:

Rendita mensile figlio riconosciuto:

Rendita mensile figlio di genitori divorziati:

In mancanza di coniuge e/o figli




Totale Rendita mensile:

Totale Rendita mensile:

Rendita mensile fratello o sorella:

Quota Rendita mensile genitore naturale o adottivo:

(*) Le quote spettano qualora siano vere le seguenti condizioni

Condizioni per ricevere le quote della rendita INAIL ai superstiti

Chi può beneficiare della rendita INAIL agli eredi

Possono beneficiare della rendita ai superstiti:

  • il coniuge unito civilmente e i figli;
  • in mancanza di coniuge e figli ne hanno diritto i genitori, naturali o adottivi, i fratelli e le sorelle.

Alle seguenti condizioni, in presenza di coniuge e figli:

  • al coniuge unito civilmente fino alla morte o a nuovo matrimonio;
  • ai figli fino ai 18 anni di età;
  • ai figli fino a 21 anni di età, se a carico, senza lavoro e studenti di scuola media superiore o professionale, per tutta la durata normale del corso di studi;
  • ai figli fino ai 26 anni di età, se a carico, senza lavoro e studenti universitari, per tutta la durata normale del corso di studi;
  • ai figli maggiorenni inabili al lavoro;

In mancanza di coniuge e figli:

  • ai genitori naturali o adottivi, se a carico;
  • a fratelli e sorelle, se a carico e conviventi, alle stesse condizioni dei figli.

Ai superstiti dei lavoratori deceduti a decorrere dal 1 gennaio 2014, come definito dalla Legge di Stabilità, per infortunio o malattia professionale spetta una rendita vitalizia.

Come si calcola la rendita INAIL agli eredi

La rendita è calcolata sulla base della retribuzione massima convenzionale del settore industria nella misura del:

  • 50% per il coniuge unito civilmente;
  • 20% a ciascun figlio;
  • 40% a ciascun figlio orfano di entrambi i genitori;
  • 40% a ciascun figlio naturale riconosciuto o riconoscibile. La quota spetta sia in caso di decesso dell’unico genitore che lo abbia riconosciuto sia in caso di decesso di uno dei due genitori naturali. Si prescinde da ogni considerazione in ordine all’esistenza in vita dell’altro genitore naturale ed all’eventuale riconoscimento del figlio da parte di quest’ultimo;
  • 40% a ciascun figlio di genitore divorziato.

In mancanza di coniuge e figli:

  • 20% a ciascun genitore naturale o adottivo;
  • 20% a ciascuno dei fratelli e sorelle.

La rendita complessiva dovuta ai superstiti non può superare il 100% della retribuzione convenzionale presa come riferimento per il calcolo. Nel qual caso le quote sono ridistribuite proporzionalmente.

La rendita INAIL ai superstiti per gli eventi mortali prima del 2014

Per gli eventi mortali verificatisi prima del 1 gennaio 2014, la rendita ai superstiti è calcolata prendendo come retribuzione base quella del lavoratore stesso al momento del decesso, entro i limiti minimo e massimo stabiliti dalla Legge (decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/1965 articolo 116, comma 3):

In ogni caso la retribuzione annua è computata da un minimo corrispondente a trecento volte la retribuzione media giornaliera diminuita del trenta per cento ad un massimo corrispondente a trecento volte la retribuzione media giornaliera, aumentata del trenta per cento […]

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Crediti: foto di nattanan23 su pixabay.com. Modificata (ritagliata). Concessa e ridistribuita con licenza CC0 Creative Commons.

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