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Uno studio sulla radioterapia focalizzata nel trattamento del mesotelioma pleurico maligno oligo-progressivo

Un recente articolo pubblicato sulla rivista Lung Cancer ha studiato l’efficacia e la sicurezza della radioterapia focalizzata nel trattamento del mesotelioma pleurico maligno oligo-progressivo.

Lo studio ha indagato in particolare la possibilità dell’utilizzo di questo tipo di radiazioni per quei pazienti con mesotelioma pleurico non operabile che abbiano avuto una limitata progressione di malattia dopo il trattamento chemioterapico di prima linea.

Il metodo utilizzato

Si tratta di uno studio retrospettivo, nel quale sono stati inclusi pazienti pretrattati con più di una linea chemioterapia.

I 37 pazienti facenti parte dello studio sono stati trattati con due metodologie di irradiazione:

  • con radioterapia corporea stereotassica: terapia ad elevata dose sul volume tumorale.
  • con radioterapia ipo-frazionata: poche sedute di terapia con dose più alta.

Gli obiettivi primari da misurare (endpoints) sono stati:

  • il ritardo temporale per una eventuale ulteriore terapia sistemica (TFST o Time to further systemic therapy);
  • il controllo locale della malattia (LC o Local Control).

I risultati dello studio sull’uso delle radiazioni focali nel trattamento del mesotelioma pleurico maligno

Nonostante il fatto che il mesotelioma pleurico maligno abbia mostrato un comportamento radio-resistente alle radiazioni, come già noto in letteratura ove la radioterapia nel trattamento del mesotelioma è indicata a puro scopo palliativo, lo studio ha mostrato alcune evidenze che potranno essere oggetto di ulteriori indagini:

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  • La radioterapia focalizzata potrebbe essere utile in pazienti selezionati con mesotelioma pleurico maligno oligo-progressivo, al fine di ritardare ulteriori terapie sistemiche, senza grave tossicità.
  • La radioterapia è risultata più efficace se eseguita con malattia in progressione dopo almeno una linea di terapia sistemica.

Nel dettaglio:

  • ritardo ulteriore terapia sistemica medio (TFST): 6 mesi;
  • controllo locale della malattia a 6 mesi e 1 anno: rispettivamente 84% e 76% dei pazienti;
  • TFST migliore in pazienti trattati precedentemente con uno o più cicli di chemioterapia (9 vs 4 mesi).

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Crediti immagine: foto di Anna Shvets da Pexels. Modificata (ritagliata, ridimensionata e applicato filtro blur). Concessa con licenza originaria. Immagine di repertorio.

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