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Proposti nuovi limiti di esposizione professionale per tre sostanze cancerogene in Commissione UE

Nuovi valori limite di esposizione professionale per tre sostanze cancerogene: acrilonitrile, benzene e composti del nichel. È la proposta della Commissione dell’Unione Europea in vista della nuova direttiva sulla sicurezza sul lavoro.

Si tratta della quarta revisione dell’elenco delle sostanze cancerogene e mutagene in cui sono fissati i limiti di esposizione professionale.

Si tratta dei limiti oltre i quali una eventuale esposizione può essere responsabile dell’insorgenza di patologie neoplastiche.

Secondo le stime ufficiali sarebbero circa 120.000 all’anno i lavoratori colpiti da tumori di origine professionale all’interno degli Stati membri dell’Unione Europea, e circa 80.000 i decessi.

L’acrilonitrile fra le sostanze cancerogene

L’acrilonitrile è un composto chimico monomero utilizzato nella sintesi di materie plastiche.

La sostanza chimica è impiegata in vari comparti industriali:

  • Additivi per la colorazione della carta.
  • Produzioni di polimeri e fibre acriliche.
  • Gomma sintetica.
  • Produzione di fibre di nylon.
  • Concia, trattamento e rifinitura di pelli e cuoio.
  • Come germicida attraverso fumigazione (per cereali, tabacco e attrezzature per panificazione in panifici e pastifici).
  • Produzione di fibre tessili.
  • Industria dei prodotti fitosanitari

L’acrilonitrile è una sostanza tossica, sospettata di essere cancerogena (gruppo IARC – 2B: possibili cancerogeni per l’uomo).

La possibile cancerogenicità dell’acrilonitrile

Alcuni studi hanno suggerito per l’acrilonitrile una correlazione con lo sviluppo del tumore del polmone, ma l’evidenza non è scientificamente confermata.

Studi ed esperimenti sui ratti hanno invece registrato una aumentata incidenza per:

  • Tumori del sistema nervoso centrale.
  • Tumori epatici ed angiosarcomi extra-epatici.
  • Neoplasie delle ghiandole mammarie.
  • Carcinomi delle ghiandole di Zymbal (ghiandole sebacee uditive).

Il benzene

Il benzene è un idrocarburo insaturo aromatico presente in natura nel petrolio e nei processi di combustione, ritenuto cancerogeno.

È utilizzato come intermedio di sintesi e solvente, nonché nella produzione di oli, resine, cere.

Altri utilizzi del benzene sono in numerosi comparti produttivi, principalmente:

  • Industria chimica e petrolchimica.
  • Industria dei mezzi di trasporto pesante e dei motori a combustibile.
  • Produzione e lavorazione della gomma greggia e sintetica.
  • Laboratori di analisi.
  • Trattamento e lavorazione delle materie prime.
  • Produzione di pitture, vernici, coloranti.
  • Lavorazione del legno.
  • Produzione di inchiostri, colle, prodotti per tipografie.

La cancerogenicità del benzene

Numerosi studi scientifici hanno stabilito una correlazione fra esposizione a benzene oltre i limiti di soglia e lo sviluppo di leucemie e tumori ematologici. Per questo il benzene è classificato fra le sostanze cancerogene per l’uomo.

Fra le principali neoplasie, che possono essere di origine professionale ad elevata o limitata probabilità:

  • Leucemie acute non linfatiche (elevata probabilità).
  • Eritremia ed eritroleucemia acuta (elevata probabilità).
  • Leucemia acuta mielomonocitica (elevata probabilità).
  • Leucemia acuta monocitica (elevata probabilità).
  • Leucemia linfoide (limitata probabilità).
  • Leucemia mieloide (elevata probabilità).
  • Leucemia mieloide acuta (elevata probabilità).
  • Leucemia mieloide subacuta (elevata probabilità),
  • Leucemia monocitica subacuta (elevata probabilità).
  • Leucemia promielocitica (elevata probabilità).
  • Linfoma non Hodgkin (limitata probabilità).
  • Linfoma non Hodgkin linea cellulare B (limitata probabilità).
  • Mieloma multiplo (limitata probabilità).

I composti del Nichel

Il Nichel è un metallo presente in natura le cui proprietà di duttilità, malleabilità, conduttibilità, resistenza alla corrosione ed alla ossidazione, lo rendono utile nella creazione di leghe con altri metalli.

Le leghe realizzate quali composti del Nichel sono utilizzate in molti settori industriali. Fra i principali:

  • Industria chimica, elettrica, metallurgica.
  • Produzione di acciai inossidabili e ghise.
  • Industria aerospaziale, petrolifera, navale.
  • Impianti idraulici.
  • Componentistica elettronica.
  • Conio di monete.

La cancerogenicità dei composti del Nichel

I composti del Nichel sono classificati come cancerogeni dallo IARC, nel gruppo 1. Una evidenza certa di cancerogenicità esiste in particolare per alcune neoplasie:

  • Tumore del polmone (elevata probabilità).
  • Tumore delle cavità nasali (elevata probabilità).
  • Cancro dei seni paranasali (elevata probabilità).

Le esposizioni professionali più frequenti che possono costituire un rischio per i lavoratori riguardano le industrie di estrazione e raffinazione del Nichel nonché di lavorazione dei suoi composti (saldatura, operazioni galvaniche, taglio, molatura, etc.).

L’esposizione ai composti del nichel avviene principalmente per via inalatoria, in particolare nelle lavorazioni elettrolitiche e ad alta temperatura.

L’agente si diffonde nell’organismo e può presentarsi in alte concentrazioni nei tessuti, nel sangue e nelle urine.

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Crediti immagine: foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay

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