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Processo Vittime Amianto alla Fibronit di Broni. Assolti gli imputati

La Corte di Appello di Milano ha assolto i due imputati rimasti nel processo bis per le vittime amianto dopo che la Cassazione nel 2020 aveva annullato la sentenza di condanna in appello.

L’accusa era di omicidio colposo in relazione alla morte di almeno 27 operai stroncati da malattie legate all’esposizione all’amianto.

A processo nel 2012 erano stati chiamati dieci ex manager dell’azienda di Broni: tre erano stati già assolti e cinque deceduti o esclusi dal processo.

Le motivazioni della sentenza sono attese fra sessanta giorni ma certamente ha pesato nel giudizio la nota questione della difficoltà di stabilire il momento dell’innesco di malattie quali quelle asbesto-correlate che hanno un periodo di latenza anche di decine di anni.

Risulterebbe infatti impossibile per i giudici stabilire se gli imputati, che avevano lavorato nella fabbrica di Broni dal 1981 al 1985, ricoprissero la posizione di garanzia non solo al momento dell’esposizione colposa dei lavoratori alle polveri cancerogene ma proprio contestualmente a quelle esposizioni che furono la causa diretta delle malattie.

La Fibronit fu un’azienda produttrice di manufatti per l’edilizia attiva negli stabilimenti di Broni (Pavia) dal 1932 e di Bari dal 1935. Cessò la produzione nel 1994. La fabbrica fu il secondo produttore nell’industria del cemento-amianto in Italia dopo l’Eternit.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata diffusa da numerose testate giornalistiche online. Per approfondimenti si legga in particolare l’articolo di N. P. su Il Giorno di Pavia del 18 luglio 2022.

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Crediti immagine: foto di Pavel Danilyuk. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria.

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