Premi “Invio” per andare al contenuto

Processo di Appello morti da amianto alla Fibronit di Broni: a fine gennaio la sentenza

Dovrebbe arrivare a fine gennaio la sentenza per l’amministratore delegato e l’ex manager della Fibronit di Broni, in provincia di Pavia, nel processo di appello per le presunte morti da amianto in azienda.

La Procura Generale di Milano ha chiesto per i due imputati una riduzione rispetto alle pene comminate in primo grado dal Tribunale di Pavia nel febbraio del 2017.

I due dirigenti erano stati condannati per l’omicidio colposo di 27 persone fra ex dipendenti dell’azienda e residenti delle zone limitrofe.

Nel frattempo però cinque presunti reati sono caduti in prescrizione: fatto al quale è imputabile la richiesta di riduzione delle pene.

L’inchiesta per le morti da amianto alla Fibronit di Broni ed il processo di primo grado

L’inchiesta era partita nel 2012 per arrivare alla sentenza di primo grado del Tribunale di Pavia del febbraio 2017.

Un altro processo presso la V sezione penale della Corte di Appello di Milano, partito dalla stessa inchiesta, si era intanto invece concluso con l’assoluzione, nel 2016, di altri due imputati).

Dei tre imputati nel processo pavese, un ex consigliere dell’azienda fu assolto.

Diverso il giudizio per l’ex amministratore delegato e l’ex manager, adesso di nuovo a giudizio.

Il Tribunale li aveva infatti condannati per non aver provveduto alle necessarie tutele di sicurezza dei dipendenti sul luogo di lavoro.

Le condanne erano state rispettivamente di 4 anni e 3 anni e 4 mesi di reclusione.

Le numerose perizie tecniche avevano accertato come, fino alla metà degli anni ’70, ci fosse stata, ai vertici dell’azienda, una sottovalutazione del rischio per la salute causato dalle fibre d’amianto, rischio pur noto fino dagli anni ’60 e che era stato la causa dell’insorgenza delle malattie asbesto correlate negli operai e nei residenti nelle zone limitrofe alla fabbrica.

Fa data infatti almeno dal dopoguerra la consapevolezza di come le fibre di asbesto siano all’origine e possano essere causa di gravi patologie tumorali e non quali:

Il processo di primo grado aveva ricostruito come, in quegli anni, arrivassero in azienda e venissero lavorate grandi quantità di fibre di amianto.

Trasportato all’interno di sacchi di juta, il minerale, nelle varietà crisotilo e amosite, veniva ‘maneggiato’ dai lavoratori senza che fossero adottate le dovute cautele e gli adeguati dispositivi di sicurezza individuale.

La fabbrica Fibronit di Broni

La Fibronit è stata un’azienda del pavese attiva, fra il 1932 ed il 1994, nella lavorazione e produzione di manufatti in fibrocemento amianto:

  • tubi di raccordo;
  • canne per camini;
  • lastre ondulate di copertura (eternit);
  • miscele di fibra d’amianto.

Dopo l’entrata in vigore della Legge 257 del 1992 che proibì in Italia l’estrazione, l’uso e la commercializzazione dell’amianto, l’azienda subì un ridimensionamento che portò alla cessazione definitiva delle attività nel 1994.

Altri articoli collegati

Crediti: immagine di Gigillo83, concessa con licenza CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons. Modificata. Riconcessa con la stessa licenza. Immagine di repertorio.

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *