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Processo penale amianto. Assoluzione per i vertici della Raffineria di Milazzo

Il Tribunale di Barcellona ha assolto tutti gli ex-dirigenti di RAM Raffineria di Milazzo a processo per omicidio e lesioni colpose derivanti da violazione delle norme di sicurezza sul lavoro, in particolare riguardo all’esposizione degli operai all’amianto.

L’assoluzione è arrivata perché il fatto non sussiste. Oltre agli imputati, prosciolta anche l’azienda dalla contestazione di illecito amministrativo.

L’accusa ai dirigenti della Raffineria di Milazzo per le esposizioni e le morti da amianto

L’accusa per gli imputati (diciassette alla guida e/o responsabili della sicurezza fra il 1982 ed il 2010) riguardava i decessi di sette operai dell’indotto dello stabilimento Raffineria di Milazzo, avvenuti fra il 2006 ed il 2013, a causa di malattie asbesto correlate derivanti dalla supposta esposizione a fibre di amianto sul luogo di lavoro.

Fra gli operai deceduti tubisti carpentieri, saldatori, metalmeccanici, operai qualificati e montatori, un operaio di centrale termoelettrica, un gruista.
L’accusa aveva chiesto la condanna sulla base di perizie tecniche che avrebbero stabilito un nesso di causalità fra le attività, che avrebbero esposto i lavoratori all’amianto senza che fossero state predisposte le adeguate tutele di sicurezza, e le malattie polmonari che hanno causato loro morti e lesioni.

Fonti e Rassegna Stampa

La notizia è stata diffusa a mezzo stampa. Approfondimenti su amnotizie.it (articolo del 4 giugno 2020 di M. E. C.) e messinaoggi.it (articolo di redstage del 4 giugno).

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Crediti immagine: foto di Utente:Ma patros da Wikimedia, concessa con licenza CC BY-SA. Modificata (ritagliata). Concessa con la stessa licenza.

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