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Porto di Trieste: assolti gli ex manager a processo per le morti da amianto

Sono stati assolti i 13 ex manager dell’Ente Porto e Compagnia portuale di Trieste a giudizio per l’omicidio colposo e le lesioni di una quarantina di persone che, secondo l’accusa, si sarebbero ammalate di patologie asbesto-correlate a causa dall’esposizione a fibre di amianto sul luogo di lavoro.

I fatti presi in esame riguardavano il lasso temporale che va circa dal 1975 all’inizio degli anni ’90, quando, con l’entrata in vigore della Legge 257, di fatto il trasporto, la commercializzazione e l’utilizzo di amianto furono proibiti.

Attraverso le autorità portuali infatti passava, fin dal dopoguerra, lo smercio del materiale, contenuto sovente in sacchi che venivano trasportati dai lavoratori.

Nel caso in oggetto però il Tribunale ha ritenuto di dover assolvere gli imputati giudicando che non vi fossero state dosi rilevanti di esposizione che potessero aver causato patologie da amianto quali il mesotelioma pleurico, il mesotelioma peritoneale ed il tumore del polmone.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata pubblicata da alcuni portali online. Per approfondimenti si veda per esempio l’articolo di I. V.  su triesteallnews.it del 18 giugno 2021.

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Crediti immagine: foto di Paolo Tosolini via CC BY-SA 2.0 Wikimedia Commons. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria.

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