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Pirelli Settimo Torinese: unica condanna per le morti da amianto

Si è concluso con la sola condanna di un ex Direttore dello stabilimento il processo di primo grado per le morti per sospetta esposizione ad amianto alla Pirelli di Settimo Torinese.

La sentenza del Tribunale di Torino è arrivata nell’udienza dell’11 novembre.

La decisione del Tribunale di Torino sulle sospette morti e lesioni da amianto alla Pirelli di Settimo Torinese

Erano otto gli imputati chiamati a giudizio per omicidio colposo e lesioni. Sette di essi sono stati assolti perché il fatto non sussiste, per non aver commesso il fatto o per scadenza dei termini di prescrizione.

Condannato ad un anno di reclusione per omicidio colposo invece l’ex Direttore dello stabilimento torinese dal 1970 al 1985.

I fatti contestati agli imputati riguardavano 38 casi di persone fra decedute o ammalatesi di patologie gravissime, da sospetta esposizione ad asbesto, quali mesotelioma pleurico e linfoma.

Condannato l’ex Direttore Pirelli

Per il Tribunale dunque l’ex Direttore non avrebbe adempiuto a tutti gli obblighi di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori atti a prevenire l’esposizione alla fibra killer.

L’amianto, in particolare allo stato volatile, è sostanza cancerogena nota per essere la causa di tumori a lunga latenza, che possono cioè insorgere anche a distanza di decine di anni dalla prima esposizione.

Tutti i fatti contestati si erano infatti verificati dopo il 2000.

Gli altri processi penali contro i dirigenti e manager Pirelli

Il procedimento penale a carico degli imputati responsabili dello stabilimento di Settimo Torinese non è stato l’unico a riguardare l’azienda di pneumatici.

A Milano infatti si sono già tenuti il primo processo Pirelli, che ha 11 imputati per omicidio colposo fra gli ex-amministratori ell’azienda (due posizioni sono state stralciate per decesso e gravi problemi di salute) ed il processo Pirelli Bis con altri 9 imputati.

I fatti contestati erano ancora le morti e le lesioni causate a decine di lavoratori per presunta esposizione all’asbesto.

Le esposizioni sarebbero avvenute all’interno degli stabilimenti di via Sarca, Bicocca e via Ripamonti.

Il primo processo Pirelli per le morti da amianto

Per quanto riguarda il primo processo Pirelli dopo una condanna per omicidio colposo nel 2015 in primo grado, gli imputati sono stati assolti nel 2016 dalla Corte di Appello di Milano “per non aver commesso il fatto”; assoluzione confermata dalla Cassazione nel gennaio 2018.

Il Processo Pirelli Bis per morti e lesioni per colposa esposizione ad amianto

La V Sezione penale del Tribunale di Milano ha allo stesso modo assolto gli imputati del processo Pirelli Bis il 19 dicembre del 2016 “perché il fatto non sussiste” e “per non aver commesso il fatto”.

Le motivazioni della sentenza di primo grado del processo Pirelli Bis sono state depositate addirittura dopo due anni, nel gennaio 2019.

Di fatto i giudici nella sentenza assolvono con formula piena gli imputati stabilendo un tempo minimo di induzione della malattia pari a 15 anni dalla prima esposizione.

Disconoscono poi l’importanza del cosiddetto effetto acceleratore delle esposizioni successive alla prima: argomento assai dibattuto attraverso consulenze tecniche nei processi per le morti da amianto.

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