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Operaio di Castellammare di Stabia deceduto per l’amianto. Spetta la rendita alla famiglia

Il Tribunale di Velletri ha condannato Inail a corrispondere i ratei di rendita ai superstiti per il decesso di un lavoratore da malattia professionale dovuta all’esposizione ad amianto.

L’uomo, morto all’età di 66 anni, aveva lavorato alla bonifica delle carrozze ferroviarie delle ex Ferrovie dello Stato coibentate in amianto.

L’operaio, originario di Torre Annunziata, aveva svolto le attività anche nella fabbrica stabiese dell’Avis. Colpito da neoplasia era deceduto nel 2017 lasciando la moglie e tre figli.

L’Inail aveva contestato la sussistenza del nesso causale fra malattia e presenza della sostanza nociva sul luogo di lavoro nonché l’esposizione stessa del lavoratore all’asbesto nonostante fosse stata certificata dall’INPS.

Il Tribunale ha tuttavia condannato Inail stabilendo inoltre un indennizzo in arretrati pari a circa 110mila euro.

Alla vedova andrà a titolo di risarcimento una rendita mensile di circa 2mila euro.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata diffusa da numerosi portali di notizie online. Per un approfondimento si leggano in particolare gli articoli della redazione di Quotidiano Nazionale del 20 settembre 2022 e di M. P. su La Repubblica di Napoli del 22 settembre 2022.

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Crediti immagine: foto di Tania Van den Berghen da Pixabay. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Immagine di repertorio. Concessa in uso con licenza originaria.

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