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Novità sulla cura del mesotelioma da ASCO 2020

Novità per la cura del mesotelioma pleurico: durante il meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO 2020) sono stati presentati promettenti risultati di due studi clinici.

Il primo è uno studio clinico condotto dai ricercatori del Centro Oncologico IRCCS dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

L’altro è frutto del lavoro dei ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora.

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Lo studio dei ricercatori dell’IRCCS di Reggio Emilia

Lo studio, di seconda linea, ha coinvolto 161 pazienti precedentemente trattati con terapia chemioterapica standard.

Ai pazienti, suddivisi casualmente in due gruppi, sono stati somministrati rispettivamente due farmaci, un anti-angiogenico ed un citotossico oppure placebo.

Il principio attivo

Il principio attivo è già stato utilizzato e indicato nel trattamento del carcinoma gastrico e della giunzione gastro-esofagea.

Il farmaco agisce attraverso un meccanismo anti-angiogenico inibendo direttamente l’angiogenesi. L’angiogenesi è la formazione di vasi sanguigni che apportano sangue alle cellule tumorali.

Con la sua azione ostacola la formazione del sistema vascolare che alimenta il tumore.

I risultati dello studio IRCCS sulla cura del mesotelioma pleurico ad ASCO 2020

I risultati riportati dai ricercatori durante il congresso (ASCO20) hanno mostrato una buona efficacia del trattamento con la combinazione dei due farmaci:

  • Sopravvivenza globale: 13.8 mesi contro 7.5 mesi.
  • Sopravvivenza libera da progressione: 6.2 mesi contro 3.3 mesi.
  • Minimi effetti collaterali: solo 5 pazienti sono stati soggetti ad ipertensione.

Lo studio dei ricercatori della Johns Hopkins University

Lo studio dei ricercatori della Johns Hopkins University ha incluso 55 pazienti con mesotelioma pleurico maligno non precedentemente trattato nei diversi tipi istologici: epitelioide, bifasico, sarcomatoide e desmoplastico.

Si tratta di un trial clinico di fase due (PrE0505), a braccio singolo, nel quale i pazienti sono stati trattati con terapia standard, pemetrexed e cisplatino, in combinazione con un immunoterapico.

Il principio attivo

Si tratta di un immunoterapico approvato dalla FDA americana.

È indicato per il trattamento del carcinoma uroteliale e per il cancro del polmone non a piccole cellule in stadio III.

I risultati dello studio della Johns Hopkins University sulla cura del mesotelioma pleurico presentati ad ASCO 2020

I risultati presentati al meeting annuale ASCO20 dai ricercatori della Johns Hopkins University sull’efficacia del trattamento con combinazione dell’immunoterapico e chemioterapia standard:

  • 20.4 mesi la sopravvivenza media (contro i 12.4 di una coorte di controllo trattata con la sola chemio).
  • 87.2% la sopravvivenza a 6 mesi dall’inizio del trattamento.
  • 70.4% la sopravvivenza a 12 mesi.
  • 44.2% la sopravvivenza a 2 anni.

Fonti e rassegna stampa

Per approfondimenti sullo studio dei ricercatori emiliani si veda l’articolo di T. O. del 2 giugno 2020 su mesothelioma.net.

Approfondimenti sul trial clinico della Johns Hopkins University su healio.com.

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Crediti immagine: foto di Ryan McGuire da Pixabay. Modificata (ritagliata). Concessa con la stessa licenza.

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