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Neoplasie professionali: tendenze Malprof 2019–2022, settori a rischio e nuove malattie tabellate

Ultimo aggiornamento di Redazione il

Neoplasie professionali in Italia: cosa emerge da Malprof (2019–2022)

Il Dodicesimo Rapporto INAIL-Regioni sulle malattie professionali dedica ampio spazio all’analisi delle neoplasie di origine professionale, con dati aggiornati al periodo 2019–2022 provenienti dal sistema di sorveglianza Malprof. Il documento, pubblicato nel 2025, offre un quadro dettagliato della distribuzione dei casi, dei comparti produttivi coinvolti e delle nuove patologie recentemente tabellate.

Un elemento di rilievo riguarda il confronto tra due basi informative complementari:

  • Flussi Inail: dati amministrativi relativi alle denunce e ai riconoscimenti assicurativi delle malattie professionali (periodo 2019–2021);
  • Malprof: dati di sorveglianza epidemiologica derivanti dalle segnalazioni sanitarie e dall’analisi dei periodi lavorativi, finalizzati a valutare la presenza di un nesso causale positivo (periodo 2019–2022).

Il confronto tra le percentuali di riconoscimento rilevate nei Flussi e quelle dei nessi positivi in Malprof permette di evidenziare scostamenti e differenze tra la pratica assicurativa e la sorveglianza epidemiologica. Questo è particolarmente evidente per alcune delle nuove neoplasie tabellate, come quelle del pancreas e della mammella, che mostrano andamenti divergenti nelle due fonti.

Fonte dei dati: INAIL, Dodicesimo Rapporto INAIL-Regioni sulle malattie professionali – Sistema Malprof (pubblicato nel 2025), dati Malprof 2019–2022; Flussi Inail 2019–2021, Tabella 1 “Neoplasie inserite ex novo nelle Tabelle (d.m. 10/10/2023)”.

Malattie asbesto-correlate 2024 per classe ICD-10 (Open Data)

Gli Open Data 2024 sulle malattie asbesto-correlate (classificazione ICD-10) riportano 1.045 casi complessivi: quasi la metà rientra in C45–C49 (tumore maligno di tessuto mesoteliale e dei tessuti molli, 46,4%), seguono le altre malattie della pleura J90–J94 (29,5%) e i tumori maligni dell’apparato respiratorio e degli organi intratoracici C30–C39 (16,8%). Le malattie polmonari da agenti esterni J60–J70 (es. pneumoconiosi come l’asbestosi) rappresentano il 6,9%, mentre le altre classi sommano allo 0,4%.

Nel complesso, il binomio mesotelioma/pleuriche (C45–C49 + J90–J94) copre circa i 3/4 dei casi (75,9%), evidenziando il peso della patologia pleuro-polmonare correlata all’amianto; le neoplasie respiratorie (C30–C39) incidono per circa 1/6 del totale. Si osserva inoltre che i casi pleurici non maligni (J90–J94) risultano più numerosi dei tumori respiratori (rapporto ≈ 1,75), elemento coerente con la storia naturale delle esposizioni ad amianto.

Fonte dati: INAIL – Open Data, “Malattie asbesto-correlate per classe ICD-10”, anno 2024 (ultimo aggiornamento 30/04/2025); totale casi 2024: 1.045.

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: INAIL OpenData, rilevazione settembre 2025.
Donut: distribuzione delle malattie asbesto-correlate 2024 per classe ICD-10. Fonte INAIL, Open Data (agg. 30/04/2025). Ultimo aggiornamento: .
  • Tumore maligno di tessuto mesoteliale e dei tessuti molli (C45–C49): 485
  • Altre malattie della pleura (J90–J94): 308
  • Tumori maligni apparato respiratorio/organi intratoracici (C30–C39): 176
  • Malattie polmonari da agenti esterni (J60–J70): 72
  • Altre classi ICD-10: 4
  • Totale malattie 2024: 1.045

Panoramica: quali neoplasie pesano di più (Malprof 2019–2022)

Nel quadriennio considerato, le segnalazioni di neoplasie con nesso positivo si concentrano in mesotelioma, tumori di bronchi/polmone e tumori della vescica. Il grafico mostra la distribuzione percentuale e assoluta per tipologia.

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: Rapporto Malprof 2019–2022, rilevazione 15 ottobre 2025.
Donut: distribuzione delle neoplasie professionali (Malprof 2019–2022) tra mesotelioma, tumori di bronchi/polmone, tumori della vescica e altre sedi. Fonte: INAIL, Malprof. Ultimo aggiornamento: .
  • Mesotelioma: 2.373 (51,2%)
  • Tumori di bronchi/polmone: 875 (19,2%)
  • Tumori della vescica: 376 (8,2%)
  • Altre neoplasie: 944 (20,7%)
  • Totale neoplasie: 4.568

Fonte: Dodicesimo Rapporto INAIL-Regioni sulle malattie professionali, sistema Malprof (2019–2022).

Mesotelioma: i comparti produttivi più coinvolti

I casi con nesso positivo si concentrano storicamente in edilizia (costruzione di edifici; preparazione cantieri/impiantistica/rifiniture) e in comparti manifatturieri (prodotti in metallo, macchinari, metallurgia), coerenti con esposizioni ad amianto e fibre aerodisperse.

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: Rapporto Malprof 2019–2022, rilevazione 15 ottobre 2025.
Barre orizzontali: selezione dei comparti con più segnalazioni di mesotelioma maligno (Malprof 2019–2022). Fonte: INAIL, Malprof. Ultimo aggiornamento: .
  • Costruzione di edifici: 214
  • Preparazione cantieri / impiantistica / rifiniture: 210
  • Fabbricazione di prodotti in metallo: 170
  • Fabbricazione di macchinari e attrezzature: 157
  • Metallurgia: 154
  • Fabbricazione di mezzi di trasporto: 99
  • Fornitura energia / gas / acqua / rifiuti: 53
  • Fabbricazione di vetro / ceramica / cemento: 59
  • Industria del legno: 28
  • Fabbricazione di carta / stampa: 18
  • Ingegneria civile: 14
  • Estrazione da cave e miniere: 8

Tumori dell’apparato respiratorio: dove si concentrano

Per i tumori di bronchi e polmone, oltre all’edilizia spiccano metallurgia e filiere metalmeccaniche (prodotti in metallo, macchinari, mezzi di trasporto), con contributi anche da logistica e trasporti.

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Barre orizzontali: distribuzione dei tumori dell’apparato respiratorio per comparto produttivo (Malprof 2019–2022). Fonte: INAIL, Malprof. Ultimo aggiornamento: .
  • Metallurgia: 110
  • Fabbricazione di prodotti in metallo: 107
  • Preparazione cantieri / impiantistica / rifiniture: 73
  • Costruzione di edifici: 68
  • Fabbricazione di mezzi di trasporto: 63
  • Fabbricazione di macchinari e attrezzature: 52
  • Fabbricazione di vetro / ceramica / cemento: 44
  • Trasporto terrestre: 32
  • Magazzinaggio / servizi postali: 24
  • Noleggio e supporto imprese: 14
  • Informazione / finanza / immobiliari / professioni: 13
  • Estrazione da cave e miniere: 14
  • Fabbricazione di carta / stampa: 4

Tumori cutanei: il ruolo dell’esposizione solare

Nei lavori outdoor (es. agricoltura e silvicoltura) i tumori maligni della cute risultano più rappresentati, con presenza anche in edilizia e in specifici servizi. Il grafico offre un confronto sintetico fra comparti.

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: Rapporto Malprof 2019–2022, rilevazione 15 ottobre 2025.
Colonne: focus su comparti con casi di tumori maligni della cute (Malprof 2019–2022), con evidenza per agricoltura e silvicoltura. Fonte: INAIL, Malprof. Ultimo aggiornamento: .
  • Agricoltura e silvicoltura: 84
  • Costruzione di edifici: 22
  • Servizi di alloggio e ristorazione: 7
  • Amministrazione / istruzione: 2
  • Metallurgia: 1
  • Fabbricazione di vetro / ceramica / cemento: 1
  • Trasporto terrestre: 1

Nuove neoplasie tabellate (d.m. 10/10/2023): confronto Flussi–Malprof

Nel 2023 alcune sedi tumorali sono state inserite ex novo nelle Tabelle Inail. Per capire meglio come queste nuove patologie “funzionano” nella pratica, è utile confrontare due fonti:

  • Flussi: sono i dati amministrativi Inail relativi alle denunce e ai riconoscimenti assicurativi delle malattie professionali. Indicano quante pratiche sono state effettivamente riconosciute (o respinte) nel periodo 2019–2021.
  • Malprof: è il sistema di sorveglianza epidemiologica che raccoglie e valuta le segnalazioni mediche di malattie con sospetta origine professionale, analizzando i periodi lavorativi e individuando i nessi causali positivi. I dati qui considerati sono 2019–2022.

Il confronto tra percentuali di riconoscimento nei Flussi e percentuali di nesso positivo in Malprof mette in luce allineamenti o asimmetrie tra la pratica assicurativa e la sorveglianza epidemiologica. Ad esempio:

  • Per il pancreas si osserva una quota rilevante di riconoscimenti nei Flussi, ma nessun nesso positivo rilevato in Malprof nel periodo considerato.
  • Per la mammella, invece, la situazione è opposta: pochi riconoscimenti nei Flussi ma numerosi nessi positivi in Malprof.

Queste differenze non sono “errori” ma fotografano due livelli diversi: da un lato il flusso amministrativo assicurativo, dall’altro la valutazione epidemiologica delle esposizioni lavorative. Entrambi sono utili per orientare richieste di riconoscimento e risarcimento per le nuove neoplasie tabellate.

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: Rapporto Malprof 2019–2022, rilevazione 15 ottobre 2025.
Barre raggruppate: confronto tra % di riconoscimenti nei Flussi 2019–2021 e % di nessi positivi in Malprof 2019–2022 per tiroide, laringe, colon, stomaco, mammella, ovaio, pancreas. Fonte: INAIL (Malprof e Flussi). Ultimo aggiornamento: .
  • Tiroide — Flussi: 10/44 (22,7%); Malprof: 15/19 (78,9%)
  • Laringe — Flussi: 50/137 (36,5%); Malprof: 26/32 (81,3%)
  • Colon — Flussi: 42/123 (34,1%); Malprof: 13/19 (68,4%)
  • Stomaco — Flussi: 25/45 (55,6%); Malprof: 4/7 (57,1%)
  • Mammella — Flussi: 2/37 (5,4%); Malprof: 12/14 (85,7%)
  • Ovaio — Flussi: 0/3 (0,0%); Malprof: 2/3 (66,7%)
  • Pancreas — Flussi: 20/38 (52,6%); Malprof: 0/3 (0,0%)

Interpretazione rapida: differenze marcate tra le due percentuali possono indicare necessità di approfondimenti medico-legali (es. ricostruzione esposizioni, latenze, fattori confondenti, qualità delle fonti). Questo è utile in ottica risarcitoria e di prevenzione.

Come tutelarsi e ottenere il risarcimento

  • Ricostruisci l’esposizione: periodi, mansioni, reparti, agenti (amianto, silice, cromo VI, formaldeide, diesel, UV naturali, ecc.).
  • Considera le latenze: molte neoplasie hanno intervalli lunghi tra esposizione e diagnosi; sono rilevanti anche periodi remoti e multi-comparto.
  • Coinvolgi centri specialistici: referti e certificazioni di strutture oncologiche/ospedaliere accelerano l’iter.
  • Settori sentinella: edilizia, metallurgia/metalmeccanica, legno, vetro-ceramica-cemento, agricoltura, logistica/trasporti.

Hai dubbi sul nesso causale o sulla documentazione? Possiamo supportarti nella perizia e nella gestione della pratica INAIL.

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Crediti immagine: foto di Artem Podrez da Pexels. Modificata (ritagliata). Concessa con la stessa licenza. Immagine di repertorio.

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