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Morì di Mesotelioma per Esposizione all’Amianto nel Cantiere Navale. Maxi-Risarcimento per la Famiglia

Il Giudice della Terza Sezione Civile del Tribunale di Palermo ha condannato le società Fincantieri SPA e Salpa SRL a risarcire i familiari di un operaio navale, deceduto a causa di mesotelioma pleurico nel 2013.

L’uomo aveva lavorato come coibentatore nella sala macchine del cantiere navale, dove di fatto avveniva l’accensione dei motori delle navi.

L’operaio era stato impiegato, dagli anni ’60 fino al 2003, della società Salpa SRL presso i Cantieri Navali del Tirreno e Riuniti, poi inglobati, nel 1984, in Fincantieri.

Poi la diagnosi di mesotelioma pleurico che lo ha condotto alla morte nel 2013, all’età di 69 anni.

Le Società ricorreranno in Appello.

Il Processo riguardante il caso dell’Operaio Navale deceduto per Mesotelioma Pleurico. Il Risarcimento stabilito dal Tribunale

Secondo le testimonianze acquisite durante il processo le attività si sarebbero svolte senza che il datore di lavoro provvedesse alle dovute misure di sicurezza.

Nessun dispositivo di protezione individuale sarebbe infatti stato fornito agli operai negli anni in cui il lavoratore deceduto è stato esposto. Mancanti, almeno fino agli anni ’80 anche i controlli e le visite sanitarie per i lavoratori.

Inoltre le operazioni venivano condotte in luoghi chiusi, nella parte inferiori delle navi, non ben aerati, senza la presenza di un sistema efficace di circolazione dell’aria.

Oltre a definire il nesso causale fra esposizione e mesotelioma e le omesse misure di sicurezza da parte del datore di lavoro, il Tribunale ha accolto le richieste dell’avvocato difensore dei familiari quanto alle responsabilità delle società incorporanti per fusione delle società resesi colpevoli delle mancate tutele di sicurezza.

Il principio è fra l’altro sancito dall’articolo 2504 bis del Codice Civile:

La società che risulta dalla fusione o quella incorporante assumono i diritti e gli obblighi delle società partecipanti alla fusione, proseguendo in tutti i loro rapporti, anche processuali, anteriori alla fusione […].

La sentenza del Tribunale ha quindi stabilito, dopo 5 anni, per i familiari dell’operaio, un risarcimento del danno parentale pari a 960.142 euro, oltre al pagamento delle spese legali.

L’Amianto nei Cantieri Navali

L’amianto, l’inalazione delle cui fibre può causare patologie gravissime quali il mesotelioma pleurico, l’asbestosi ed il carcinoma polmonare è stato usato in modo massiccio sulle navi e nei cantieri navali, prima dell’entrata in vigore della Legge 257 del 1992.

L’amianto è infatti un materiale resistente al calore e fonoassorbente estremamente duttile.

Nei cantieri navali l’asbesto è stato usato come coibentante per la protezione dalle alte temperature per tubazioni, guarnizioni, soprattutto in sala caldaie e macchine.

Ma è stato anche usato quale materiale coibentante di prima scelta per porte tagliafuoco, piastre elettriche e forni delle cucine, nonché per i pannelli divisori insonorizzanti delle cabine.

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Crediti: foto di cwizner su pixabay.com. Modificata (ritagliata). Concessa e ridistribuita con licenza CC0 Creative Commons. L’immagine non si riferisce ai contenuti dell’articolo, ma è una generica rappresentazione di un cantiere navale.

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