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Si ammalò di mesotelioma pleurico dopo aver lavorato come amministrativa in uno zuccherificio: il Tribunale di Bologna riconosce l’origine professionale della patologia. Leggi di più.In questo ampio scenario, che comprende 25.844 esposizioni professionali definite su un totale di 20.002 casi di mesotelioma pleurico maligno indagati, la categoria “Zuccherifici” è associata a 209 esposizioni (di cui 207 casi con almeno un periodo documentato).
Questo valore corrisponde a circa lo 0,8% del totale, collocando il settore nella parte medio-bassa della classifica generale.
Tuttavia, la densità di esposizione esclusiva è molto significativa: 139 lavoratori (pari al 66,5% dei casi) sono risultati esposti soltanto in questa categoria economica.
Il grafico sottostante mette a confronto le esposizioni per tutti i comparti industriali classificati secondo le categorie economiche ReNaM.
In esso, gli zuccherifici sono evidenziati in un colore distinto per facilitare il confronto con altri settori a maggiore incidenza storica (come edilizia, metalmeccanica, trasporti o sanità).
- 1. Industria metalmeccanica: 2307
- 2. Industria metallurgica: 1054
- 3. Estrazione e raffinerie di petrolio: 266
- 4. Estrazione di minerali: 115
- 5. Fabbricazione di prodotti in metallo: 1462
- 6. Industria tessile (non amianto): 1669
- 7. Minerali non metalliferi (escluso cemento-amianto): 341
- 8. Industria del cemento-amianto: 734
- 9. Rotabili ferroviari: 795
- 10. Cantieri navali: 1421
- 11. Mezzi di trasporto/officine auto-moto (escl. cantieri e rotabili): 1005
- 12. Alimentare e bevande (esclusi zuccherifici): 537
- 13. Zuccherifici: 209
- 14. Industria chimica e materie plastiche: 829
- 15. Industria della gomma: 348
- 16. Industria del legno e prodotti: 152
- 17. Industria del tabacco: 42
- 18. Conceria e articoli in pelle/pelliccia: 122
- 19. Confezione articoli di vestiario: 296
- 20. Industria del vetro e della ceramica: 343
- 21. Carta e prodotti (inclusa editoria): 244
- 22. Altre industrie manifatturiere (mobili, gioielli, ecc.): 512
- 23. Edilizia: 4254
- 24. Produzione di energia elettrica e gas: 422
- 25. Recupero e riciclaggio: 42
- 26. Agricoltura e allevamento: 490
- 27. Industria della pesca: 37
- 28. Alberghi, ristoranti, bar: 147
- 29. Commercio all’ingrosso e al dettaglio: 673
- 30. Trasporti marittimi: 477
- 31. Trasporti terrestri ed aerei: 965
- 32. Movimentazione merci nei trasporti marittimi: 387
- 33. Pubblica amministrazione: 297
- 34. Istruzione: 158
- 35. Difesa militare: 1236
- 36. Banche, assicurazioni, poste: 141
- 37. Sanità e servizi sociali: 546
- 40. Industria tessile (amianto): 229
- 101. Cantieri navali (riparazione e demolizione): 540
Dati epidemiologici
Nel periodo 1993-2021 sono stati registrati 209 casi di mesotelioma tra i lavoratori dei zuccherifici, con esposizione certa, probabile o possibile all’amianto. Di questi, 203 erano uomini e 6 donne. Per 139 soggetti (pari al 66,5%), l’esposizione era esclusiva nel comparto zuccherifici.
Mansioni a maggiore esposizione
Le mansioni maggiormente coinvolte sono:
- Conduttori di macchinari per la produzione e la raffinazione dello zucchero
- Meccanici manutentori
- Conduttori di caldaie e motori termici industriali
Queste figure professionali risultavano particolarmente esposte a causa della vicinanza con impianti coibentati con materiali contenenti amianto (MCA), spesso in matrice friabile e soggetti a forte usura.
- Conduttori macchinari zucchero: 47
- Meccanico manutentore: 26
- Manutentori macchine industriali: 9
- Manovali non qualificati: 6
- Coibentista: 5
- Addetto caldaie: 5
- Conduttori turbine e motori: 5
- Zuccheriere: 5
- Carico/scarico merci: 5
Impianti e materiali a rischio
Il ciclo produttivo dello zucchero richiedeva grandi quantità di vapore e acqua calda. Di conseguenza, erano presenti:
- Centrali termiche con caldaie coibentate in amianto (cuscini, materassini, cartoni)
- Tubazioni con coppelle in amianto e rivestimenti con malte contenenti fibre
- Valvole e pompe con guarnizioni in amiantite
- Evaporatori e cristallizzatori isolati con cartoni in amianto
- Guarnizioni e baderne in tessuto di amianto (nastri, corde)
Le vibrazioni prodotte dai macchinari durante il funzionamento favorivano la dispersione di fibre nell’ambiente lavorativo.
Manutenzioni stagionali e rischio aggiuntivo
Il ciclo produttivo stagionale comportava lunghi periodi di fermo, utilizzati per interventi di manutenzione e ristrutturazione. Durante queste fasi:
- Le tubazioni e i macchinari venivano scoibentati, puliti e rimontati
- Le operazioni erano svolte da squadre interne e ditte esterne, senza compartimentazioni
- Si verificava una possibile esposizione passiva per tutto il personale presente
Venivano anche utilizzati guanti in tessuto di amianto per operare in prossimità di superfici calde.
Distribuzione geografica
Le regioni con il maggior numero di casi tra i lavoratori dei zuccherifici sono:
- Emilia-Romagna: 97 casi (5%)
- Veneto: 61 casi (3,5%)
- Toscana: 9 casi (0,6%)
Dati anagrafici
Sui 206 casi con dati completi:
- Età mediana di inizio esposizione: 21 anni (media: 23,6 ± 8,5)
- Età mediana alla diagnosi: 73 anni (media: 71,5 ± 10,5)
- Latenza mediana: 49 anni (media: 47,8 ± 11,2)
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Crediti immagine di copertina: foto di KATRIN BOLOVTSOVA da Pexels. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria Pexels.


















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