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Mesotelioma Pleurico: Assoluzione per il Dirigente di una azienda di Varese

Un’altra sentenza di assoluzione nei processi penali per le morti da amianto.

Era morta nel 2012 la segretaria e centralinista di una azienda di Varese, ammalatisi di un mesotelioma pleurico per presunta esposizione ad amianto sul luogo di lavoro.

La donna era stata dipendente dell’azienda negli anni ’70.

La fabbrica produceva materiali refrattari con una componente di amianto, minerale utilizzato per le note proprietà di resistenza al calore e bassa conduttività.

Per questa morte era stato chiamato a giudizio per omicidio colposo l’ex dirigente e responsabile della produzione.

Secondo l’accusa questi non avrebbe adottato “i provvedimenti tecnici necessari” ad evitare il rischio di esposizione e la conseguente fatale insorgenza di una fra le più gravi malattie asbesto-correlate, il mesotelioma pleurico.

Ma nell’udienza di proclamazione della sentenza il giudice del Tribunale di Varese, in data 23 giugno, ha assolto l’uomo “perché il fatto non costituisce reato”.

Si attendono le motivazioni della sentenza di assoluzione.

Per l’avvocato della difesa, all’epoca dei fatti, una percentuale inferiore al 10% del minerale nei manufatti contenenti amianto sarebbe stata ritenuta innocua per la salute.

Secondo questa tesi sarebbero dunque state ‘non dovute’, come stabilito dalla Legge, le misure di sicurezza e tutela della salute dal rischio di esposizione a sostanze nocive quali l’amianto.

Fonti e Rassegna Stampa

La notizia integrale può essere letta su La Prealpina.it, articolo di M. C. del 23 giugno.

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Crediti immagine: foto di Bill Oxford,su Unsplash. Modificata (ritagliata).

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