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Mesotelioma non professionale: accolto emendamento al Decreto Milleproroghe per elevare a 10.000 euro il contributo una tantum

È stato accolto l’emendamento proposto dall’onorevole D. S. al Decreto “Milleproroghe” per l’innalzamento del contributo INAIL per mesotelioma non professionale.

Il contributo passerà dagli attuali 5.600 euro erogati dall’INAIL a 10.000 euro e sarà a favore degli ammalati di mesotelioma ambientale e/o familiare e dei loro eredi.

La copertura sarebbe di 4 milioni di euro.

L’indennizzo spetterà a tutti coloro che abbiano contratto la patologia per motivi non legati all’esposizione lavorativa a partire dal 2015.

Il provvedimento sarà anche retro-attivo e coprirà la differenza per le persone che abbiano già ricevuto il contributo nel quinquennio 2015-2019.

Ora la parola passa al Parlamento che dovrà approvare il provvedimento in via definitiva dopo la discussione in aula.

Il mesotelioma non professionale in Italia

Il mesotelioma è purtroppo ancora oggi una malattia rara dovuta all’esposizione ad amianto che fa registrare tassi d’incidenza elevati in ambito professionale, anche a causa della lunga latenza della patologia.

Tuttavia numerosi sono anche i casi di mesotelioma dovuto ad inquinamento ambientale o causato da esposizione indiretta e/o familiare.

Secondo i dati del VI rapporto del Renam (Registro Nazionale Mesoteliomi), a cura dell’INAIL, queste sono le cifre del mesotelioma in Italia fra il 1993 ed il 2015 sui 21.387 casi (78,2%) oggetto di indagine:

  • esposizione professionale (certa, probabile, possibile): 69.3%;
  • familiare: 4.9%,
  • ambientale: 4.4%,
  • attività di svago o hobby: 1.5%;
  • esposizione improbabile o ignota: 19.9%.

Il numero di mesoteliomi dovuti ad esposizione non professionale ammonterebbe dunque al 10.8% del totale dei casi esaminati.

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Crediti immagine: Foto di klimkin da Pixabay. Modificata (ritagliata). Concessa con licenza Creative Commons – Pixabay. Ridistribuita con la stessa licenza.

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