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Mesotelioma: il giudice di Massa condanna l’azienda al risarcimento

Il  giudice del lavoro del Tribunale di Massa (Massa Carrara) ha condannato Nuovo Pignone al risarcimento del danno, valutato per l’ammontare di oltre un milione di euro, causato agli eredi di un ex saldatore, dipendente dell’azienda, deceduto a causa di un mesotelioma pleurico nel dicembre del 2018.

La condanna è arrivata sulla base delle risultanze della Consulenza Tecnica d’Ufficio che avrebbe stabilito che il lavoratore, nel corso dell’attività svolta nello stabilimento di Massa dal 1965 al 1986, sarebbe stato esposto a fibre di amianto in misura superiore di oltre il doppio ai limiti di legge.

I valori di soglia per quanto riguarda l’esposizione ad amianto infatti, secondo la legislazione italiana, sono fissati a un massimo di 100 fibre per litro medie su una media giornaliera di otto ore lavorative.

Tali valori si rifanno a quanto stabilito dalle conclusioni degli esperti del settore e di medicina del lavoro con i criteri di Helsinki del 1997 (poi aggiornati al 2014).

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata riportata da numerose testate giornalistiche online. Per un approfondimento si veda in particolare l’articolo della redazione di La Repubblica Firenze del 14 maggio 2022.

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Crediti immagine: foto di Karolina Grabowska da Pexels. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria.

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