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Malattie Professionali: undicesimo rapporto INAIL. I dati sui tumori della pleura, del peritoneo e dell’apparato respiratorio per settore economico

L’INAIL ha recentemente pubblicato  Malprof 2019-2020 – L’undicesimo rapporto Inail – Regioni sulle malattie professionali a cura del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale.

Il rapporto presenta i dati statistici sulle malattie professionali delle regioni italiane e delle due province autonome per il biennio 2019 e 2020.

Nel biennio 2019-2020 sono 28.101 le segnalazioni di malattia professionale valutabili in Italia. Di queste 26.046 (92.7%) hanno avuto da Inail valutazione di nesso causale positivo quanto all’origine professionale della patologia.

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Ai primi tre posti della classifica ci sono le malattie muscolo-scheletriche (escluse malattie del rachide e sindrome tunnel carpale) (9.783 segnalazioni, il 34.8% di cui 9327 con nesso causale positivo); seguite dalle malattie del rachide (7.241, il 25.8%, di cui 6.885 con nesso causale positivo) e dalla sordità causata da rumore (2.714 segnalazioni, il 9.7%, di cui 2.586 con nesso causale positivo).

  • Malattie muscoloscheletriche (escluse m. rachide e s. tunnel carpale): 9.783 segnalazioni  (34.8%) di cui 9327 con nesso causale positivo (35.8%)
  • Malattie del rachide: 7.241 (25.8%) di cui 6.885 con nesso causale positivo (26.4%)
  • Sordità da rumore: 2.714 segnalazioni (9.7%) di cui 2.586 con nesso causale positivo (9.9%)
  • Sindrome tunnel carpale: 2.7621 segnalazioni (9.3%) di cui 2.527 con nesso causale positivo (9.7%)
  • Covid-19 ed altre malattie infettive (esclusa tubercolosi): 1.761 segnalazioni (6.3%) di cui 1.475 con nesso causale positivo (5.7%)
  • Tumori maligni pleura e peritoneo: 934 segnalazioni (3.3%) di cui 785 con nesso causale positivo (3%)
  • Asbestosi: 567 segnalazioni (2%) di cui 547 con nesso causale positivo (2.1%)
  • Tumori maligni apparato respiratorio: 487 segnalazioni (1.7%) di cui 393 con nesso causale positivo (1.5%)
  • Malattie psichiche: 395 segnalazioni (1.4%) di cui 197 con nesso causale positivo (0.8%)
  • Malattie della pelle: 309 segnalazioni (1.1%) di cui 266 con nesso causale positivo (1%)
  • Malattie del sistema nervoso periferico (esclusa s. tunnel carpale): 235 segnalazioni (0.8%) di cui 206 con nesso causale positivo (0.8%)
  • Tumori maligni cavità nasali e orecchio: 151 segnalazioni (0.5%) di cui 108 con nesso causale positivo (0.4%)
  • Tumori maligni vescica: 142 segnalazioni (0.5%) di cui 120 con nesso causale positivo (0.5%)
  • Malattie polmonari croniche ostruttive: 120 segnalazioni (0.4%) di cui 101 con nesso causale positivo (0.4%)
  • Altri tumori maligni (C26, C37, C49-C65, C69-C92, C94-C97, D02, D05-D09, D39, D46-D47): 104 segnalazioni (0.4%) di cui 76 con nesso causale positivo (0.3%)
  • Tumori maligni della pelle: 89 segnalazioni (0.3%) di cui 75 con nesso causale positivo (0.3%)
  • Pneumoconiosi da silice e silicati: 81 segnalazioni (0.3%) di cui 75 con nesso causale positivo (0.3%)
  • Asma: 77 segnalazioni (0.3%) di cui 66 con nesso causale positivo (0.3%)
  • Malattie vascolari periferiche: 55 segnalazioni (0.2%) di cui 52 con nesso causale positivo (0.2%)
  • Malattie vie respiratorie superiori: 42 segnalazioni (0.1%) di cui 38 con nesso causale positivo (0.1%)
  • Altre classi di malattia: 193 segnalazioni (0.7%) di cui 141 con nesso causale positivo (0.5%)

Tumori maligni della pleura e del peritoneo. Distribuzione per settore economico dei casi con nesso causale positivo

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: Undicesimo Rapporto INAIL Malattie Professionali, rilevazione biennio 2019-2020.

Sono stati 1212 i casi di mesotelioma della pleura e del peritoneo di origine professionale (con nesso di causa positivo) in Italia nel biennio 2019-2020 (1059 uomini, 153 donne). Questa la distribuzione per settore produttivo (Ateco 2007):

  • F 41 – Costruzione di edifici: 104 (9.9%); 104 uomini (11.3%), 0 donne (0%)
  • F 43 – Lavori di costruzione specializzati: 101 (9.6%); 100 uomini (10.8%), 1 donna (
  • C 13 – Industrie tessili: 100 (9.5%); 46 uomini (5%), 54 donne (40.9%)
  • C 24 – Metallurgia: 82 (7.8%); 81 uomini (8.8%), 1 donna (0.8%)
  • C 25 – Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature): 77 (7.3%); 75 uomini (8.1%), 2 donne (1.5%)
  • C 28 – Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca: 43 (4.1%); 40 uomini (4.3%), 3 donne (2.3%)
  • C 30 – Fabbricazione di altri mezzi di trasporto: 37 (3.5%); 37 uomini (4%), 0 donne (0%)
  • C 33 – Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature: 36 (3.4%); 36 uomini (3.9%), 0 donne (0%)
  • H 49 – Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte: 35 (3.3%); 35 uomini (3.5%), 0 donne (0%)
  • C 20 – Fabbricazione di prodotti chimici: 31 (2.9%); 29 uomini (3.1%), 2 donne (1.5%)
  • C 14 – Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia: 29 (2.7%); 2 uomini (0.2%), 27 donne (20.5%)
  • G 45 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli: 26 (2.5%); 25 uomini (2.7%), 1 donna (0.8%)
  • O 84 – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria: 23 (2.2%); 23 uomini (2.5%), 0 donne (0%)
  • C 22 – Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche: 22 (2.1%); 23 uomini (2.5%), 6 donne (4.5%)
  • C 23 – Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi: 22 (2.1%); 20 uomini (2.2%), 2 donne (1.5%)
  • G 47 – Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli): 22 (2.1%); 22 uomini (2.4%), 0 donne (0%)
  • C 27 – Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non elettriche: 19 (1.8%); 17 uomini (1.8%), 2 donne (1.5%)
  • D 35 – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata: 19 (1.8%); 19 uomini (2.1%), 0 donne (0%)
  • G 46 – Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli): 19 (1.8%); 14 uomini (1.5%), 5 donne (3.8%)
  • H 52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti: 17 (1.6%); 17 uomini (1.8%), 0 donne (0%)
  • C 10 – Industrie alimentari: 15 (1.4%); 15 uomini (1.6%), 0 donne (0%)
  • C 29 – Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi: 14 (1.3%); 14 uomini (1.5%), 0 donne (0%)
  • C 31 – Fabbricazione di mobili: 14 (1.3%); 14 uomini (1.5%), 0 donne (0%)
  • F 42 – Ingegneria civile: 14 (1.3%); 14 uomini (1.5%), 0 donne (0%)
  • C 16 – Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio: 12 (1.1%); 12 uomini (1.3%), 0 donne (0%)
  • T 98 – Produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze: 12 (1.1%); 11 uomini (1.2%), 1 donna (0.8%)
  • Altri settori: 110 (10.4%); 85 uomini (9.2%), 25 donne (18.9%)

Asbestosi. Distribuzione per settore economico dei casi con nesso causale positivo

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Sono stati 779 i casi di asbestosi di origine professionale (con nesso di causa positivo) in Italia nel biennio 2019-2020 (761 uomini, 18 donne). Questa la distribuzione per settore produttivo (Ateco 2007):

  • C 33 – Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature: 102 (14.9%); 102 uomini (14.9%), 0 donne (0%)
  • C 24 – Metallurgia: 78 (11.4%); 76 uomini (11.1%), 2 donne (15.4%)
  • C 30 – Fabbricazione di altri mezzi di trasporto: 76 (11.1%); 76 uomini (11.1%), 0 donne (0%)
  • F 43 – Lavori di costruzione specializzati: 65 (9.5%); 65 uomini (9.5%), 0 donne (0%)
  • C 25 – Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature): 51 (97.4%); 50 uomini (7.3%), 1 donna (7.7%)
  • F 41 – Costruzione di edifici: 41 (6%); 41 uomini (6%), 0 donne (0%)
  • C 20 – Fabbricazione di prodotti chimici: 34 (5%); 32 uomini (4.7%), 2 donne (15.4%)
  • H 52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti: 25 (3.6%); 25 uomini (3.6%), 0 donne (0%)
  • C 28 – Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca: 24 (3.5%); 24 uomini (3.5%), 0 donne (0%)
  • C 23 – Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi: 22 (3.2%); 21 uomini (3.1%), 1 donna (7.7%)
  • C 13 – Industrie tessili: 18 (2.6%); 14 uomini (2%), 4 donne (30.8%)
  • H 49 – Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte: 18 (2.6%); 18 uomini (2.6%), 0 donne (0%)
  • O 84 – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria: 18 (2.6%); 18 uomini (2.6%), 0 donne (0%)
  • H 50 – Trasporto marittimo e per vie d’acqua: 17 (2.5%); 16 uomini (2.3%), 1 donna (7.7%)
  • D 35 – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata: 12 (1.8%); 12 uomini (1.8%), 0 donne (0%)
  • Altri settori: 84 (12.3%); 82 uomini (12%), 2 donne (15.4%)

Tumori maligni dell’apparato respiratorio. Distribuzione per settore economico dei casi con nesso causale positivo

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Sono stati 628 i casi di tumori maligni dell’apparato respiratorio di origine professionale (con nesso di causa positivo) in Italia nel biennio 2019-2020 (612 uomini, 16 donne). Questa la distribuzione per settore produttivo (Ateco 2007):

  • C 25 – Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature): 66 (12.7%); 63 uomini (12.5%), 3 donne (23.1%)
  • C 24 – Metallurgia: 63 (12.2%); 63 uomini (12.5%), 0 donne (0%)
  • F 41 – Costruzione di edifici: 42 (8.1%); 42 uomini (8.3%), 0 donne (0%)
  • F 43 – Lavori di costruzione specializzati: 35 (6.8%); 35 uomini (6.9%), 0 donne (0%)
  • C 23 – Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi: 30 (5.8%); 29 uomini (5.7%), 1 donna (7.7%)
  • C 30 – Fabbricazione di altri mezzi di trasporto: 29 (5.6%); 29 uomini (5.7%), 0 donne (0%)
  • C 20 – Fabbricazione di prodotti chimici: 26 (5%); 26 uomini (5.1%), 0 donne (0%)
  • C 28 – Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca: 24 (4.6%); 24 uomini (4.8%), 0 donne (0%)
  • C 33 – Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature: 19 (3.7%); 19 uomini (3.8%), 0 donne (0%)
  • H 49 – Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte: 19 (3.7%); 19 uomini (3.8%), 0 donne (0%)
  • G 45 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli: 17 (3.3%); 17 uomini (3.4%), 0 donne (0%)
  • H 52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti: 17 (3.3%); 17 uomini (3.4%), 0 donne (0%)
  • C 29 – Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi: 11 (2.1%); 11 uomini (2.1%), 0 donne (0%)
  • C 16 – Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio: 9 (1.7%); 8 uomini (1.6%), 1 donna (7.7%)
  • C 31 – Fabbricazione di mobili: 8 (1.5%); 3 uomini (0.6%), 5 donna (38.5%)
  • E 38 – Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali: 8 (1.5%); 8 uomini (1.6%), 0 donne (0%)
  • F 42 – Ingegneria civile: 8 (1.5%); 8 uomini (1.6%), 0 donne (0%)
  • C 22 – Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche: 7 (1.4%); 7 uomini (1.4%), 0 donne (0%)
  • H 50 – Trasporto marittimo e per vie d’acqua: 7 (1.4%); 6 uomini (1.2%), 1 donna (7.7%)
  • N 81 – Attività di servizi per edifici e paesaggio: 7 (1.4%); 7 uomini (1.4%), 0 donne (0%)
  • Altri settori: 66 (12.7%); 64 uomini (12.7%), 2 donne (15.4%)

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Crediti immagine: foto di Mat Sheard da Pexels. Modificata (ritagliata). Concessa con la stessa licenza originaria. Immagine di repertorio.

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