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Malattie professionali: +9,4% di denunce nel 1° quadrimestre 2025

Ultimo aggiornamento di Redazione il

Nei primi quattro mesi del 2025 l’Inail ha registrato 33.136 denunce di malattia professionale, 2.837 in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+9,4%).

Il balzo è ancora più marcato se confrontato con gli anni precedenti: +38,8% sul 2023, +71,8% sul 2022, +77,9% sul 2021, +124,4% sul 2020 e +56,1% sul 2019.

Dove aumentano di più

  • Gestione: Industria e servizi +8,9%; Agricoltura +12%; Conto Stato stabile.
  • Aree geografiche: Sud +22,4%; Nord-Ovest +15,2%; Centro +5,5 %; Nord-Est +3,7 %; Isole –6,8%.

Differenze di genere e cittadinanza

  • Lavoratori: +9,2% (24.615 denunce).
  • Lavoratrici: +9,9% (8.521 denunce).
  • Nazionalità: Italiani +8,6%; Stranieri +17,2%.
    inail.it

Patologie più denunciate

  • Disturbi osteo-muscolari e del tessuto connettivo.
  • Patologie del sistema nervoso e dell’orecchio (ipoacusie da rumore, neuropatie, ecc.).
  • Tumori di origine professionale.
  • Malattie del sistema respiratorio (silicosi, asbestosi, ecc.).

Perché crescono le denunce?

In parte incide la maggiore consapevolezza dei lavoratori e l’obbligo di certificazione telematica (dal 2023 esteso anche a nuovi settori).

Contribuiscono poi l’invecchiamento della forza lavoro, l’aumento dei lavori logoranti a ciclo continuo e i nuovi rischi collegati alla digitalizzazione (posture statiche, stress biomeccanico da videoterminale).

Come viene calcolato il risarcimento Inail

  • 6% – 15% indennizzo in capitale: ersato in un’unica soluzione; non tassato; importo variabile per età, sesso e % di danno biologico
    inail.it
  • ≥ 16% rendita mensile: comprende quota per danno biologico + quota per riduzione della capacità di guadagno; non tassata; rivalutabile
    inail.itDal 1° luglio di ogni anno gli importi sono rivalutati automaticamente in base all’inflazione (ultimo adeguamento: 1° luglio 2024)

Tempistiche e adempimenti per la denuncia

  • Il medico invia il certificato telematico all’Inail
  • Il lavoratore comunica al datore di lavoro gli estremi del certificato entro 15 giorni, pena la perdita dell’indennizzo per il periodo precedente
  • Il datore di lavoro presenta la denuncia all’Inail entro 5 giorni dalla comunicazione; se non lo fa, il lavoratore può procedere direttamente via portale INAIL (SPID/CIE)

Consiglio pratico: conservare copia del certificato medico, dei modelli di denuncia e di ogni documento attestante l’esposizione al rischio (DVR, schede di sicurezza, ecc.).

Buone pratiche per tutelarsi

  • Prevenzione ergonomica: soluzioni anti-vibrazione, corretto set-up della postazione, pause programmate.
  • Sorveglianza sanitaria: visite periodiche mirate ai rischi (audiometria, spirometria, ecc.).
  • Formazione specifica su movimentazione carichi, esposizione a sostanze chimiche, uso DPI.
  • Patronati/consulenti: assistono gratuitamente nella compilazione delle pratiche e nel ricorso in caso di rigetto.

Conclusioni

Il balzo delle denunce nel 2025 non va letto solo come peggioramento delle condizioni di lavoro: spesso è l’effetto virtuoso di una maggiore cultura della prevenzione e di canali digitali che semplificano la denuncia.

Resta però cruciale rafforzare le politiche di prevenzione, soprattutto nel Mezzogiorno e nei settori agricolo e manifatturiero, e garantire agli infortunati un accesso rapido e consapevole ai diritti di risarcimento previsti dall’Inail.

Fonti

I dati citasti nell’articolo provengono dal comunicato stampa pubblicato da Inail: Denunce di infortuni e malattie professionali, i dati Inail di Aprile.

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Crediti immagine di copertina: foto di Lukas da Pexels. Modificata (ritagliata, degradata e ridimensionata). Concessa con licenza originaria Pexels. Immagine di repertorio.

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