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Le malattie professionali dell’apparato respiratorio in Italia

Il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail ha recentemente pubblicato, nell’ambito del sistema di sorveglianza delle malattie professionali, un factsheet su “Le malattie dell’apparato respiratorio”.

I dati pubblicati dall’Inail, relativi al quinquennio 2014-2018, rilevano che le malattie respiratorie:

  • rappresentano il 5.02% di tutte le tecnopatie
  • sono al quarto posto per numero di occorrenze dopo le malattie dell’apparato muscoloscheletrico, del sistema nervoso e dell’orecchio (ipoacusia)
  • sono al primo posto quali causa di morte

Pneumoconiosi: la patologia più frequente fra le malattie professionali dell’apparato respiratorio

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: Rapporto INAIL Malattie respratorie di origine professionale, rilevazione quinquennio 2014-2018.

La pneumoconiosi risulta essere la malattia più frequente fra le tecnopatie respiratorie nel quinquennio 2014-2018 in Italia. In particolare:

  • le pneumoconiosi da asbesto sono circa il 33% (1.376 casi);
  • le silicosi (esposizione a silice cristallina) sono il 10% (412 casi);
  • seguono le bronchiti croniche (BPCO, 7%) e l’asma (6%).

Le pneumoconiosi inoltre sono per lo più correlate alla fascia di età più anziana della popolazione. Il 37.9% riguarda infatti persone al di sopra dei 60 anni, dato che indica una esposizione pregressa lontana nel tempo.

Distribuzione per professione dei casi di malattia respiratoria in Italia dal 2014 al 2018

Le malattie respiratorie di origine professionale con nesso causale positivo registrate in Italia dal 2014 al 2018 sono state 88.183. Le professioni maggiormente esposte al rischio per frequenza (> 5% di tutti i casi):

  • artigiani e operai dell’industria estrattiva e dell’edilizia: 21.742 casi (24.7%)
  • artigiani ed operai metalmeccanici ed assimilati: 12.648 (14.3%)
  • agricoltori e lavoratori agricoli, forestali e zootecnici ed addetti alla pesca ed alla caccia 9.810 casi (11.1%)
  • artigiani e operai delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio ed assimilati: 7.325 casi (8.3%)
  • conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento: 5.887 casi (6.7%)

Malattie respiratorie e comparti produttivi

Il rapporto dell’Inail conduce anche un’analisi della maggiore e/o minore incidenza delle malattie professionali respiratorie per settore di attività. Per l’insieme delle malattie e singolarmente è stata infatti stimata la prevalence rate ratio (PRR).

La PRR viene calcolata come il rapporto fra i lavoratori ammalati in una coorte di persone esposte e le persone ammalate in una coorte di non esposti. Di fatto dunque rappresenta la maggiore probabilità di contrarre una particolare patologia se si lavora in un determinato comparto produttivo.

Silicosi per settore di attività

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: Rapporto INAIL Malattie respratorie di origine professionale, rilevazione quinquennio 2014-2018.

Fanno registrare un rischio di insorgenza di silicosi 5 volte superiore della popolazione non esposta i lavoratori dei seguenti settori:

  • Estrazione di minerali metalliferi: 28.61
  • Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi: 20.90
  • Estrazione di carbon fossile e lignite; estrazione di torba: 10.74
  • Organizzazioni ed organismi extraterritoriali: 7.96
  • Altre industrie estrattive: 7.37
  • Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale

Asbestosi e placche pleuriche: settori di attività

Usa il pulsante in alto a destra per copiare il codice di embed e utilizza liberamente il grafico sul tuo sito web! Infografica a cura di Risarcimento Malattie Professionali. Fonte dei dati: Rapporto INAIL Malattie respratorie di origine professionale, rilevazione quinquennio 2014-2018.

Fanno registrare un rischio di insorgenza di asbestosi e placche pleuriche 5 volte superiore della popolazione non esposta i lavoratori dei seguenti settori:

  • Produzione di energia elettrica, di gas, di vapore e acqua calda: 11.20
  • Fabbricazione di altri mezzi di trasporto: 6.17
  • Trasporti marittimi e per vie d’acqua: 5.14

Altre pneumoconiosi per settore di attività

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Fanno registrare un rischio di insorgenza di pneumoconiosi 5 volte superiore della popolazione non esposta i lavoratori dei seguenti settori:

Fra le altre pneumoconiosi di origine professionale rientrano l’antracosi, causata da inalazione di polvere di carbone, la talcosi da esposizione a talco, la siderosi da esposizione a polveri ferrose, la berilliosi, causata dal berillio, la fibrosi da metalli duri e infine la pneumoconiosi da esposizione a polveri e fumi di alluminio e/o ossidi di alluminio.

  • Estrazione di carbon fossile e lignite; estrazione di torba: 26.49
  • Altre industrie estrattive: 7.78
  • Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi: 7.69

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Crediti immagine: foto di Lukas da Pexels. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria

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