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Con una decisione del tribunale di Livorno del 16 settembre, è stato riconosciuto lo status di vittima del dovere a un militare deceduto nel 2022 dopo una grave malattia.
L’amministrazione è stata condannata a corrispondere un risarcimento di 200mila euro ai familiari.
Militare riconosciuto vittima del dovere: il Tribunale di Roma ha riconosciuto la causa di servizio e lo status di vittima del dovere ad un ex militare deceduto a causa di un tumore della vescica . Leggi di più.La pronuncia arriva a oltre tre anni dall’avvio dell’iter e rappresenta un passaggio rilevante per casi analoghi.
Servizio operativo: Balcani e teatri di guerra
Il militare aveva preso parte a missioni nei Balcani e in altri contesti operativi tra cui Afghanistan, Iraq e Gibuti.
Secondo la ricostruzione, durante tali impieghi avrebbe potuto entrare in contatto con residui di uranio impoverito, spesso operando con protezioni individuali ritenute non adeguate rispetto ai rischi ambientali.
Dalla diagnosi al decesso
Nell’agosto 2021 sono emersi i primi segnali clinici. Gli accertamenti hanno portato alla diagnosi di carcinoma timico, una neoplasia rara del timo localizzato nel mediastino.
Dopo un percorso terapeutico durato circa otto mesi, il militare è deceduto nell’aprile del 2022, lasciando la coniuge e due figlie in età scolare.
Il nodo sanitario: esposizione a uranio impoverito
L’uranio impoverito è un metallo pesante impiegato in alcuni sistemi d’arma. In seguito all’impatto e all’innesco ad alte temperature può generare particelle fini in grado di disperdersi nell’aria e di essere inalate o ingerite, con potenziali effetti nocivi.
Nel caso in esame, la decisione giudiziaria ha collegato l’attività svolta nei teatri operativi all’insorgenza della malattia, ai fini del riconoscimento dello status e del relativo indennizzo.
Dalla causa di servizio al riconoscimento in tribunale
Inizialmente la richiesta di causa di servizio era stata respinta in via amministrativa. La famiglia ha quindi intrapreso un’azione legale conclusa con la sentenza del tribunale di Livorno, che ha riconosciuto il nesso rilevante per il danno da dovere e ha disposto il risarcimento.
La decisione è considerata un precedente utile per altri procedimenti in corso o futuri.
Fonti e rassegna stampa
La notizia è stata diffusa da diversi portali di notizie online. Per un approfondimento si consiglia di leggere in particolare l’articolo di M. T. su Il Tirreno di Livorno e l’articolo della redazione di ilcuoioindiretta.it, entrambi del 2 ottobre 2025.
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Crediti immagine: foto di KATRIN BOLOVTSOVA da Pexels. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria.















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