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Leucemia mieloide acuta: individuato recettore che apre nuove prospettive di ricerca

Una ricerca dell’Università di Modena e Reggio ha rivelato il ruolo di un nuovo recettore che sarebbe coinvolto nel causare le alterazioni ematologiche tipiche dalla leucemia mieloide acuta.

Tale recettore sarebbe sensibile ad un farmaco attualmente in uso per la cura della sclerosi multipla.

Lo studio sul nuovo recettore correlato con la leucemia mieloide acuta

Lo studio era iniziato diversi anni fa presso il Laboratorio di Endocrinologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze della stessa Università.

Riguardava di fatto altre patologie, e in particolare mirava ad individuare il ruolo dei recettori di una lipoproteina chiamata S1P (sfingosina 1-fosfato), parte del cosiddetto ‘colesterolo buono’, nello sviluppo di malattie cardiovascolari quali l’aterosclerosi. In particolare il recettore S1P3, particolarmente sensibile verso la proteina S1P.

La sperimentazione, effettuata su topi geneticamente modificati dal punto di vista ematologico, amplificando il ruolo del recettore, ha mostrato come tale azione abbia provocato in essi caratteristiche patologiche simili a quelle di una leucemia mieloide acuta umana (AML).

Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Leukemia, ha inoltre mostrato come la somministrazione di un farmaco ad azione immunosoppressiva, a tutt’oggi approvato per il trattamento della sclerosi multipla in Europa, abbia normalizzato nei topi il numero delle cellule del sangue periferico e le dimensioni della milza.

Le ulteriori indagini, che hanno analizzato il profilo genetico di circa 400 pazienti affetti da leucemia mieloide acuta, hanno confermato la correlazione fra la patologia ed il recettore.

La leucemia mieloide acuta di origine professionale

L’esposizione a particolare sostanze chimiche sul luogo di lavoro può essere una delle cause della leucemia mieloide acuta.

Le Liste I (ad elevata probabilità) e II (a limitata probabilità) dei tumori professionali dell’INAIL contemplano le seguenti sostanze quali possibile eziologia della malattia:

  • benzene, codice identificativo: I.6.04. C92.0;
  • industria della gomma, codice identificativo: I.6.30. C91-C95;
  • raffinazione del petrolio, codice identificativo: II.6.20. C91-C95;
  • radon e suoi prodotti del dacadimento, codice identificativo: II.6.41. C91-C95.

Numerosi studi scientifici hanno inoltre che la leucemia mieloide acuta può essere causata da esposizione a:

  • farmaci antiblastici e chemioterapici: cui possono essere stati esposti addetti alla preparazione e somministrazione, infermieri, medici.
  • formaldeide: utilizzata nei processi di imbalsamazione, per la conservazione di reperti anatomici nella ricerca in campo medico, ma anche in numerosi settori dell’industria: produzione di anime per fonderia, carta, cosmetici, disinfettanti e tensioattivi, pannelli in legno,  resine sintetiche e tessuti, nella concia dei pellami.

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Crediti immagine: foto di Pixabay, da Pexels. Modificata (ritagliata).

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