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Leucemia e Professioni

La leucemia è un tumore del sangue e del midollo osseo. Si tratta di una patologia che colpisce circa 50.000 nuove persone all’anno, soprattutto uomini e donne oltre i 65 anni.

Le cause esatte della leucemia sono ancora sconosciute. Esistono tuttavia evidenze scientifiche che la malattia sia associata a particolari fattori di rischio quali l’esposizione ambientale e professionale a sostanze nocive.

I fattori di rischio professionale delle leucemie

L’esposizione continuata a particolari sostanze nocive in ambito professionale costituisce un elevato fattore di rischio per le patologie leucemiche.

Queste infatti  possono colpire, qualora non siano adottate le appropriate misure di sicurezza da parte del datore di lavoro, gli addetti ad alcune lavorazioni. Fra questi rientrano i lavoratori:

  • esposti ad amianto;
  • dell’agricoltura: per esposizione ad alcune sostanze chimiche tossiche usate nella lavorazione delle materie prime;
  • di vari settori dell’industria petrolchimica e chimica;
  • dell’industria della gomma e fra gli addetti alla fabbricazione e riparazione dei pneumatici;
  • addetti alla distribuzione di carburante;
  • adibiti alla riparazione di autovetture;
  • esposti a sostanze tossiche nell’industria delle calzature.

I tipi di leucemie riconosciuti dall’INAIL nelle tabelle delle malattie professionali

Le leucemie appartengono ai tumori professionali tabellati dall’INAIL nel Gruppo 6 degli allegati al DPR n.1124 del 1965 (Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali).

L’elenco è stato aggiornato e integrato in ultima istanza con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 giugno 2014.

Le malattie leucemiche riconosciute nelle liste I (ad elevata probabilità di origine professionale) e II (a limitata probabilità) dall’Istituto previdenziale sono:

Gli agenti cancerogeni tabellati all’origine delle leucemie

Le sostanze nocive e gli agenti cancerogeni, presenti in certe lavorazioni, possono costituire una fattore di rischio nel contrarre la leucemia.

Gli agenti confermati da ricerche scientifiche e riconosciuti nelle tabelle INAIL essere in grado di causare le suddette patologie leucemiche sono:

  • 1,2 dicloroetano. Si tratta di un intermedio nella sintesi del cloruro di vinile e molecole complesse. È usato nelle vernici e come anti-detonante nei carburanti;
  • 1,3-butadiene, butano e isobutano. Sono molecole usate nell’industria chimica per la produzione di materiali;
  • acrilammide. Derivato usato in biologia molecolare, come coagulante nel trattamento delle acque e nell’industria chimica;
  • agenti cancerogeni occupazionali classificati H350 e H350i dalla UE;
  • il benzene, presente nella produzione e distribuzione dei carburanti, nella distillazione del petrolio; come intermedio e solvente per la produzione di farmaci, coloranti, cosmetici; in lavorazioni che implicano combustioni;
  • cloruro di vinile;
  • la formaldeide.  È usata nella produzione di anime per fonderia, in quella della carta, per la concia dei pellami, nella produzione di disinfettanti, cosmetici e tensioattivi; dagli addetti all’imbalsamatura; dai sanitari in istopatologia per la conservazione dei campioni; per la produzione di pannelli in legno e resine sintetiche; nel trattamento dei tessuti;
  • la gomma, usata nell’industria;
  • l’ossido di etilene, usato per la disinfezione e nei restauri (libri, tessuti, manufatti in legno);
  • il petrolio, nel contesto della raffinazione industriale;
  • le radiazioni ionizzanti, il radon e i suoi prodotti del decadimento. Il radon è un gas naturale, derivato dal decadimento dell’uranio, cui è possibile siano stati esposti soprattutto militari (per esempio nella base NATO di Monte Venda, in provincia di Padova, costruita a 80 metri di profondità in territorio vulcanico, dove sono state rilevate altissime concentrazioni di radon).

Ottenere un risarcimento dal datore di lavoro per una leucemia riconosciuta quale malattia professionale

Qualora sia riconosciuto il nesso causale fra esposizione professionale a sostanze nocive e l’insorgenza di patologie leucemiche è possibile ottenere un risarcimento dal datore di lavoro.

Il risarcimento è dovuto qualora sia dimostrabile che il datore di lavoro abbia contravvenuto alle dovute tutele e norme per la sicurezza dei lavoratori.

Risarcimento Malattie Professionali può offrire assistenza, attraverso legali altamente specializzati, nell’ottenere un risarcimento per leucemie derivate da tutti gli agenti cancerogeni tabellati, in particolare da:

Per l’amianto, seppur non tabellato negli elenchi INAIL, esistono studi scientifici che suggeriscono una correlazione con alcune forme leucemiche.

I farmaci antiblastici (o chemioterapici) non sono tabellati dall’INAIL. Sono tuttavia presenti nel Gruppo I (certamente cancerogeni) della classificazione dello IARC International Agency for Research on Cancer.

L’Istituto di Ricerca ha infatti sottolineato il rischio di insorgenza di tumori del sistema emolinfopoietico che possono colpire i sanitari addetti alla manipolazione delle sostanze.

Crediti: foto di Christopher Burns su Unsplash. Modificata.

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