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Legge 58/2019: abrogate le norme su danno differenziale, diritto di regresso, surroga e rivalsa INAIL

Con la Legge n. 58 del 2019 il Parlamento ha abrogato le modifiche inserite nella Finanziaria 2019 (Legge n. 145/2018) relative alla quantificazione del danno differenziale, al diritto di regresso, surroga e rivalsa INAIL per infortunio e malattia professionale.

Il danno biologico differenziale è quel danno, non risarcito dall’INAIL, di natura sociale, patrimoniale, biologica, esistenziale, morale, causato al lavoratore dal datore di lavoro o dal responsabile per la sicurezza per inadempienza agli obblighi precauzionali di tutela della salute.

Nell’Allegato Parte I della Legge 28 giugno 2019 n. 58, art. 3-sexies (pubblicata in GU Serie Generale n.151 del 29-06-2019 – Supplemento Ordinario n. 26), si legge infatti:

All’articolo 1, comma 1126, della citata legge n. 145 del 2018, le lettere a), b), c), d), e) e f) sono abrogate; le disposizioni ivi indicate riacquistano efficacia nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della medesima legge n. 145 del 2018.

Le norme abrogate: cosa cambia

Le nuove norme dunque cancellano le modifiche apportate (in grassetto nel testo citato) dalla Legge di Bilancio 2019 riportando di fatto la legislazione allo status precedente.

Il risarcimento da parte del datore di lavoro

Le modifiche della Finanziaria ai commi 1126 a) e b) prevedevano, per quanto riguarda il danno differenziale, che

  • il datore di lavoro non fosse tenuto al risarcimento qualora esso non ascendesse a somma maggiore dell’indennità che, a qualsiasi titolo e indistintamente, fosse stata pagata da INAIL;
  • il datore di lavoro fosse tenuto al risarcimento solo per la quota parte che eccedesse le somme liquidate complessivamente ed a qualunque titolo da INAIL.

Danno differenziale e diritto di regresso dell’INAIL nei confronti del datore di lavoro

Abrogate inoltre le modifiche ai commi 1126 c) e d) che sancivano che dall’indennizzo eventualmente riconosciuto al lavoratore in sede civilistica dal giudice fossero detratte le somme a qualsiasi titolo corrisposte dall’INAIL.

Ciò avrebbe infatti significato che l’Istituto Assicuratore avrebbe potuto far valere il diritto di regresso nei confronti del datore di lavoro per i contributi versati per:

  • la rendita INAIL erogata;
  • l’indennità una tantum;
  • i rimborsi spese.

Le norme avrebbero comportato in pratica una significativa riduzione del risarcimento percepito dall’ammalato e/o dai suoi familiari.

La Legge n. 58 cancella infine anche le modifiche alle lettere e) ed f) dell’art. 1, comma 1126 della Legge di Bilancio 2019.

La lettera e) interveniva ancora sul diritto di regresso di INAIL nei confronti del datore di lavoro, modificando l’art. 11 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 “Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”.  Anche qui si ribadiva tale diritto esercitabile da INAIL per le somme a qualsiasi titolo erogate dall’ente assicuratore.

Il diritto di surroga da parte dell’INAIL nei confronti delle imprese di assicurazione

La lettera f) aveva invece integrato il comma 2 dell’articolo n. 142 del Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), relativo al diritto di surroga, come segue (modifiche in grassetto):

Prima di provvedere alla liquidazione del danno, l’impresa di assicurazione è tenuta a richiedere al danneggiato una dichiarazione attestante che lo stesso non ha diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie. Ove il danneggiato dichiari di avere diritto a tali prestazioni, l’impresa di assicurazione è tenuta a darne comunicazione al competente ente di assicurazione sociale e potrà procedere alla liquidazione del danno solo previo accantonamento di una somma a valere sul complessivo risarcimento dovuto idonea a coprire il credito dell’ente per le prestazioni erogate o da erogare a qualsiasi titolo.

In questo caso le modifiche dunque, abrogate, avrebbero previsto che INAIL potesse far valere il diritto di surroga nei confronti di eventuali altre imprese di assicurazione per somme erogate e/o da erogare “a qualsiasi titolo”.

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Crediti immagine: foto di Manfred Heyde, concessa con licenza CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons. Modificata (ritagliata) e ridistribuita con la stessa licenza..

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