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La Regione Campania condannata a risarcire un lavoratore ammalato di leucemia mieloide

La terza sezione civile della Cassazione, con ordinanza n. 2366 del 31 gennaio 2018, ha respinto il ricorso in merito alla sentenza che aveva condannato la Regione Campania al risarcimento di un impiegato addetto alla manutenzione dei toner della stampante presso il settore sperimentazione, informazione e consulenza in agricoltura della Regione, ammalatosi di leucemia mieloide cronica, ritenuta in primo grado malattia professionale.

Per il tribunale fu il toner la causa della leucemia mieloide

La condanna era arrivata  dopo un dibattimento che ha accertato la costante esposizione del lavoratore a sostanze chimiche che sono stata la causa, comprovata da accertamenti scientifici, della gravissima patologia contratta.

Il Tribunale di Napoli aveva condannato la Regione al risarcimento di euro 200.000 per ciascuno degli eredi: la moglie e due minori, oltre agli accessori di legge.

Le sostanze tossiche nei toner delle stampanti

Secondo recenti studi scientifici alcune sostanze presenti nei toner dell’inchiostro utilizzati per le stampanti, le fotocopiatrici ma anche dei fax, possono costituire, ad elevate esposizioni, causa eziologica dell’insorgenza di forme leucemiche quali la leucemia mieloide cronica.

Durante il processo di imprimitura dell’inchiostro su carta infatti è probabile che polveri contenenti sostanze tossiche quali lo stirene ma anche il benzene, la formaldeide e l’ossido di titanio possano venire passivamente inalate.

Il benzene è un composto chimico che oltre a causare problemi alla salute quali tremori, sonnolenza, stato confusionale, tachicardia, mal di testa, è considerato un inquinante ambientale che può dare origine ad azioni mutagene. La formaldeide è un inquinante, già annoverato dall’AIRC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) fin dal 2004 fra le sostanze certamente cancerogene, insieme allo stirene, ritenuto ufficialmente cancerogeno dal 2011.

Come avviene la contaminazione

La contaminazione può avvenire attraverso la respirazione e per contatto, anche quando i macchinari sono spenti, poiché le particelle circolano con le correnti d’aria nell’ambiente. Tali particelle sono presenti nel sangue immediatamente dopo il contatto e possono raggiungere gli organi vitali (il fegato, i reni).

L’ordinanza può essere consultata sul sito della Azienda di Formazione per la sicurezza sul lavoro SIRLAV.

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