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Insegnante deceduta di mesotelioma. Confermato il risarcimento in appello

La Corte d’Appello di Bologna ha respinto il ricorso e confermato la condanna del Miur al risarcimento di oltre 900mila euro in favore degli eredi di una insegnante di scuola media deceduta nel 2017 a causa di un mesotelioma.

La donna aveva ottenuto dall’Inail il riconoscimento della malattia professionale causata dalla prolungata esposizione alle fibre di amianto presenti nella struttura nella quale aveva prestato servizio dal 1981 al 1990.

Già nel 2011 era iniziato l’iter giudiziario per il riconoscimento del danno e l’accertamento della presenza d’amianto nell’edificio.

Il Tribunale di Bologna aveva poi confermato tale contaminazione della fibra killer originata dai materiali che non sarebbero stati rimossa dai responsabili della sicurezza. L’amianto era infatti presente nelle coperture, in palestra e nelle zone di passaggio fra gli edifici scolastici.

La Consulenza Tecnica d’Ufficio, già in primo grado, aveva inoltre accertato quantomeno il nesso concausale fra la presenza di amianto sul luogo di lavoro ed il mesotelioma diagnosticato alla professoressa.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata divulgata da numerose testate giornalistiche online. Per un approfondimento si leggano in particolare gli articoli della redazione di ansa.it del 21 novembre 2022 e di dirittoallasalute.net del 22 novembre 2022.

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Crediti immagine: foto di Pavel Danilyuk da Pexels. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria. Immagine di repertorio non collegata ai fatti dell’articolo.

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