Premi “Invio” per andare al contenuto

In corso le operazioni di rimozione amianto nell’ex area ferroviaria Borgo Verde a Pontassieve

Sono in corso da luglio, e si concluderanno a settembre, le operazioni di bonifica da amianto nell’ex area ferroviaria Borgo Verde di Pontassieve (Firenze).

La bonifica dell’area, dismessa, riguarda tre capannoni industriali, per una superficie di circa 2500 metri quadri, che l’Amministrazione Comunale, ASL, Regione Toscana e ARPAT hanno da tempo avuto intenzione di ‘restituire’ alla città.

L’intervento di riqualificazione dell’area ha trovato definizione nel Piano di Caratterizzazione dell’ex area ferroviaria di Pontassieve, approvato recentemente in conferenza dei servizi.

I lavori sono stati affidati ad una ditta specializzata nella rimozione della fibra killer, sia in stato solido che friabile. La stessa sta procedendo alla messa in sicurezza ed all’incapsulamento delle strutture in cemento amianto.

Oltre alla pulizia della vegetazione ed alla rimozione di materiali ferrosi presenti nello stabilimento, il grosso del lavoro è dedicato alla rimozione delle vecchi coperture in amianto (fibrocemento e/o eternit).

Una apposita area è stata dedicata allo stoccaggio temporaneo dei materiali prima della loro completa rimozione e del trasporto in un impianto autorizzato allo smaltimento. Quest’ultime operazioni dovrebbero concludersi fra il 3 e il 5 settembre.

I lavori rientrano nell’impegno programmatico “Pontassieve Amianto Zero”, intrapreso dall’Amministrazione della cittadina Toscana.

La bonifica fa seguito anche alla forte richiesta da parte dei residenti della zona, giustamente preoccupati per le eventuali conseguenze sulla salute.

Le Officine Ferroviarie di Pontassieve, fra l’altro, festeggiano quest’anno i 150 anni della loro fondazione.

L’iniziativa comunale dunque ha voluto adempiere ad un intervento importantissimo per la salvaguardia della salute pubblica nonché un atto simbolica per la riqualificazione di un’area a lungo ‘abbandonata’.

Le Officine Ferroviarie di Pontassieve

Le Officine Ferroviarie di Pontassieve costituiscono infrastrutture per la produzione e riparazione di parti dell’armamento rotabile.

Fu la Società per le Strade Ferrate Romana a fondare le Officine nel 1868 adibendo l’impianto principalmente alla produzione di elementi funzionali per le rotaie.

In seguito al fallimento della Società le Officine passarono prima allo Stato e poi alla Società per le Strade Ferrate Meridionali ampliando le proprie mansioni anche alla produzione di segnaletica e di piattaforme girevoli.

Nel 1905 le Officine Ferroviarie di Pontassieve divennero di proprietà delle Ferrovie dello Stato che aumentò ancora, nei decenni a seguire, la tipologia delle lavorazioni.

Gli stabilimenti producevano apparecchiature per i lavori ferroviari: gru, travate, rotaie, deviatoi, giunti e introdussero negli anni 20′ innovazioni quali i forni a caldo per la fusione dei metalli e impianti elettrici.

Intensa fu l’attività del complesso nel fervore della ricostruzione post-bellica delle linee di mobilità ferroviaria. Attività che è continuata fino ad oggi. Infatti le Officine costituiscono ancora una eccellenza tecnologica nella produzione dei componenti dei binari.

L’area ferroviaria di Borgo Verde a Pontassieve

L’ex area ferroviaria, denominata Borgo Verde, fu dismessa dal 1996 poiché non più funzionale all’esercizio ferroviario. È attualmente di proprietà del Comune, che l’ha acquistata da Rete Ferroviaria Italiana nel 2001.

Lo stabilimento occupa un’area di circa 19.000 metri quadrati (con l’altra area dismessa Borgo Nuovo circa 90.000). È collocato fra la stazione ferroviaria e l’insediamento dell’azienda Ruffino, nella zona industriale, procedendo a nord verso Firenze.

Nel 2017 l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto provvedere al saldo a favore di RFI di circa 1 milione e mezzo di euro. La cifra avrebbe fatto seguito ai quasi 3 pagati per l’acquisto nel 2001.

Comune ed RFI hanno tuttavia raggiunto un accordo diverso. L’accordo che ha previsto, invece del saldo, il passaggio di proprietà di due immobili presenti nella zona,  la sede Polfer di Pontassieve e il Dopolavoro Ferroviario, a RFI stessa.

Nel 2012 per tutta l’area il Comune pubblicò un bando di vendita per individuare un acquirente che portasse a termine un progetto di riqualificazione.

Il progetto prevedeva la costruzione di una “Casa della Salute”, ma anche di opere pubbliche, residenziali, infrastrutturali e di numerose aree verdi.

Purtroppo però il bando andò deserto.

Altri articoli collegati

Crediti: foto di darkbuffet su flickr.com (link). Modificata. Concessa con licenza Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0) e riutilizzabile con la stessa licenza.

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *