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Genova, risarcimento da oltre mezzo milione di euro ai familiari di un ex operaio esposto all’amianto

Ultimo aggiornamento di Redazione il

Genova – È stato riconosciuto un risarcimento complessivo di 520 mila euro ai familiari di un ex operaio metalmeccanico morto per mesotelioma pleurico maligno, patologia causata dall’esposizione professionale prolungata all’amianto.

L’accordo è stato raggiunto con una transazione stragiudiziale davanti al Tribunale del Lavoro di Genova, dopo una lunga ricostruzione delle responsabilità aziendali e della catena di successioni industriali che ha coinvolto gli stabilimenti storici ex Ansaldo, confluiti nel tempo in una grande società nazionale dell’aerospazio e della difesa.

La storia del lavoratore e la diagnosi di mesotelioma

Il lavoratore, impiegato per oltre vent’anni nello stabilimento genovese specializzato nella costruzione di macchinari industriali pesanti, operava come aggiustatore meccanico, anche con incarichi all’estero.

Nel luglio 2021 gli era stata diagnosticata la malattia professionale: un mesotelioma pleurico legato all’esposizione all’amianto.

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Dopo oltre un anno di cure e sofferenze fisiche e psicologiche, è deceduto nel 2022, a soli 66 anni.

La ricostruzione aziendale e la battaglia per il riconoscimento

La vertenza si è concentrata sulla continuità aziendale tra le varie società che, nel corso dei decenni, avevano gestito gli stabilimenti dove il lavoratore era stato impiegato.

Il lavoro legale e tecnico ha richiesto la ricostruzione di documenti storici, testimonianze, certificazioni Inail e referti medici, per dimostrare la responsabilità datoriale e il nesso causale tra esposizione e patologia.

La complessità del caso derivava anche dalle numerose fusioni e trasformazioni societarie avvenute nel tempo, che hanno reso necessario un approfondito accertamento giuridico per individuare l’attuale società responsabile in continuità con la storica realtà industriale genovese.

L’accordo stragiudiziale e la liquidazione del risarcimento

L’accordo di transazione, raggiunto a fine luglio 2025 davanti al Tribunale del Lavoro, ha definito la cifra di 520.000 euro come ristoro per i familiari della vittima, successivamente liquidata in un’unica soluzione nel settembre 2025.

L’importo tiene conto del danno biologico terminale, del dolore e della sofferenza patiti dalla vittima, nonché dei gravi riflessi sulla vita dei congiunti.

Il contesto: amianto e responsabilità nelle aziende metalmeccaniche

Il caso si inserisce nel più ampio quadro delle malattie professionali da esposizione ad amianto, che continuano a colpire ex lavoratori del comparto metalmeccanico e navale ligure.

A Genova, come in molte aree industriali italiane, l’uso dell’amianto è stato massiccio fino agli anni ’80 e ’90, e oggi si registrano ancora numerosi casi di mesotelioma pleurico riconosciuti dall’Inail come malattia professionale.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata diffusa da numerosi portali di notizie online. Per aun approfondimento si consiglia di leggere in particolare l’articolo di K. B. su Genova24 e della redazione di ansa.it, entrambi del 31 ottobre 2025.

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Crediti immagine di copertina: foto di Ketut Subiyanto da Pexels. Modificata (ritagliata). Concessa con licenza originaria Pexels. Immagine di repertorio.

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