Premi “Invio” per andare al contenuto

Fibrosi polmonare da asbesto. La Cassazione rigetta il ricorso avverso al risarcimento

La Corte di Cassazione, con sentenza Sezione Lavoro n. 9495 – anno 2022, pubblicata in data 23 marzo 2022, ha respinto i ricorsi presentati da E – Distribuzione SPA (già Enel Distribuzione SPA) e da Inail avversi rispettivamente al risarcimento del danno differenziale ed alla costituzione della rendita Inail in favore degli eredi di un elettricista, ammalatosi di fibrosi polmonare per esposizione ad asbesto sul luogo di lavoro, e poi deceduto.

La Corte d’Appello di Napoli, con sentenza n. 7576 del 2017, riconosceva il diritto degli eredi dell’elettricista al risarcimento del danno differenziale nella misura dell’80% per il periodo dal febbraio 2008 all’8 gennaio 2010, data di decesso dell’uomo.

Condannava inoltre E – Distribuzione s.p.a. al pagamento di oltre 600.000 euro al netto della quota di danno biologico maturata a favore del lavoratore per il periodo dal febbraio 2006 al gennaio 2010 a carico dell’INAIL.

La Corte infatti riconosceva la fibrosi polmonare del lavoratore quale patologia permanente e invalidante, pari a una quota del 75%, anche per il periodo compreso fra il febbraio 2006 ed il gennaio 2008, condannando Inail al pagamento dei ratei di rendita pregressi.

La Corte di merito aveva stabilito il risarcimento sulla base della consulenza tecnica d’ufficio ritenendo dimostrato il nesso causale fra le attività lavorative dell’elettricista, che era stato esposto a polveri d’amianto, e la fibrosi polmonare.

Per la Corte inoltre il datore di lavoro non aveva formulato alcuna indicazione circa le misure di sicurezza che avrebbe dovuto adottare.

Il ricorso del datore di lavoro e di Inail alla sentenza della Corte d’Appello

Avverso alla sentenza della Corte d’Appello di Napoli hanno presentato ricorso E – Distribuzione ed Inail rispettivamente con quattro e due motivazioni:

  • Mancato rilievo della inammissibilità dell’appello degli eredi del lavoratore, in quanto non conforme al paradigma legale dell’art. 434 cod. proc. civ.
  • Grave illogicità e contraddittorietà della motivazione e travisamento delle prove. Il giudice d’appello infatti avrebbe accolto in maniera acritica le conclusioni della consulenza tecnica d’ufficio senza procedere alla valutazione delle risultanze istruttorie e testimoniali che mostrerebbero una esposizione del lavoratore a dosaggi bassissimi di amianto e l’assolvimento da parte della società degli obblighi sulla sicurezza.
  • Grave contraddittorietà, illogicità della motivazione e travisamento dei fatti in quanto la dimostrazione del nesso causale fra fibrosi polmonare ed amianto si sarebbe basata su una letteratura scientifica relativa ad esposizione ad amianto e mesotelioma.
  • Contraddittorietà e illogicità della motivazione in quanto il giudice avrebbe erroneamente omesso, sulla scorta della CTU, che la fibrosi cistica fosse conseguenza di una terapia farmacologica somministrata al lavoratore in seguito ad un trapianto di fegato per cirrosi epatica.

Le motivazioni del ricorso incidentale presentate da Inail

Per quanto riguarda il ricorso incidentale presentato dai legali di Inail le motivazioni di opposizione alla sentenza erano:

  • Nullità della sentenza per contrasto tra dispositivo e motivazione poiché dal febbraio 2006 al gennaio 2008 era stato riconosciuto al lavoratore un periodo di inabilità temporanea che, tuttavia, non giustificava la condanna alla rendita diretta a carico dell’istituto.
  • Errata applicazione ai sensi di legge poiché l’inabilità temporanea parziale è esclusa dalla tutela prevista contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

La Cassazione respinge le motivazioni di ricorso. Riconosciuti danno differenziale e rendita Inail in favore degli eredi dell’elettricista colpito da fibrosi polmonare per esposizione ad amianto

L’esame ed il respingimento delle motivazioni dei ricorsi da parte della Cassazione:

  • Ai fini di una corretta deduzione del  mancato rilievo della nullità dell’appello i ricorrenti avrebbero dovuto presentare le motivazioni nel ricorso in Cassazione.
  • Il giudice di appello ha mostrato in sentenza di prestare adesione alla consulenza tecnica di ufficio, dopo averne verificato la esaustività, persuasività e condivisibiltà. Non avrebbe dunque accentato le conclusioni in maniera acritica. Il giudice inoltre avrebbe aderito alle conclusioni della CTU nell’ambito di una attività valutativa e argomentativa, ampiamente documentata, consentita in sede di merito.
  • La sentenza non mostra dubbi circa l’oggetto specifico dell’accertamento: in tale contesto il riferimento alla associazione tra asbesto e mesotelioma si configura come una delle argomentazioni destinata a sorreggere, attraverso il riferimento alla letteratura scientifica maturata in relazione a patologia polmonare interessante il medesimo distretto organico della fibrosi.
  • Il collegamento tra fibrosi cistica e terapia farmacologia si sostanzia in una motivazione diagnostica divergente rispetto quanto già accertato dalla CTU e dal giudice in sede di merito, giudizio non sindacabile in sede di legittimità.

La Cassazione esamina le motivazioni del ricorso incidentale

Quanto alle due motivazioni di ricorso avanzate da Inail la Corte risponde che

entrambi i motivi muovono […] da una inesatta ricostruzione del contenuto della decisione la quale, a differenza di quanto assume l’INAIL, ha accertato la esistenza di una situazione di inabilità permanente in relazione ad entrambi i periodi considerati 2 febbraio 2006/ gennaio 2008 e febbraio 2008/ 8 gennaio 2010), che ha differenziato solo quanto al diverso grado di inabilità (75% per il primo periodo e 80% in relazione al secondo periodo).

La sentenza infatti chiarisce come la fibrosi polmonare non possa essere considerata patologia temporanea ma invalidante in modo permanente, e come la stessa si sia evoluta nel tempo da un grado di inabilità del 75% fino all’80%.

Altri articoli correlati

Ti potrebbero interessare anche questi articoli:

Crediti immagine: immagine di Hermann Traub da Pixabay. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con licenza originaria.

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.