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Il Tribunale di Roma ha stabilito che un ex tecnico aeronautico, impiegato per oltre vent’anni nella manutenzione di velivoli, ha diritto alla rivalutazione della pensione a causa dell’esposizione prolungata all’amianto.

Il lavoratore, durante il servizio, sarebbe stato a contatto con fibre e polveri del materiale presenti nei componenti dei sistemi idraulici e nelle guarnizioni e fascette utilizzate nelle parti meccaniche degli aeromobili.
Il dibattimento e le circostanze dell’esposizione ad amianto del tecnico aeronautico
Secondo quanto emerso durante il dibattimento, l’amianto sarebbe stato presente nei rivestimenti delle fascette che fissavano i tubi all’interno dei motori.
Con il passare del tempo e le forti vibrazioni causate dal funzionamento degli aeromobili, le guarnizioni si deterioravano, rilasciando nell’aria particelle di amianto che i tecnici inalavano inconsapevolmente.
L’ex tecnico ha successivamente sviluppato una patologia polmonare caratterizzata dalla presenza di piccoli noduli, una condizione che i medici hanno associato all’inalazione prolungata di fibre di amianto.
La malattia, pur non essendo una neoplasia, può rappresentare una condizione precursore di patologie più severe, come l’asbestosi e il mesotelioma pleurico, tipicamente associate all’esposizione professionale e non all’asbesto.
L’adeguamento pensionistico stabilito dal Tribunale
Il tribunale ha quindi riconosciuto il nesso di causa tra l’attività lavorativa e il danno alla salute subito dall’ex tecnico, stabilendo un adeguamento della pensione con un incremento di circa 500 euro mensili, oltre al versamento di 35.000 euro di arretrati.
La sentenza rappresenta un importante precedente per altri lavoratori del settore, che potrebbero avviare richieste simili di riconoscimento dei danni subiti a causa dell’amianto.
Fonti e rassegna stampa
La notizia è stata diffusa da numerosi portali di notizie online. Per un approfondimento si consiglia di leggere in particolare l’articolo della redazione di civonline.it e della redazione di tg24.info, entrambi del 13 febbraio 2025.
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Crediti immagine di copertina: foto di Alex Azabache da Pexels. Modificata (ritagliata, degradata e ridimensionata). Concessa con licenza originaria Pexels. Immagine generica di repertorio non riferibile ai fatti descritti nell’articolo.
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