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La Direttiva UE 2019/130: sui rischi derivanti da esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni sul lavoro

La Direttiva UE 2019/130 del Parlamento Europeo modifica ed integra la Direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni sul luogo di lavoro.

La Direttiva in particolare affronta il tema delle modalità di esposizione e dei relativi valori limite per sostanze cancerogene e mutagene utilizzate nell’espletamento di alcuni lavori.

La definizione di valori minimi di esposizione professionale a sostanze tossiche rientra fra le misure preventive. Tuttavia esse, in primis, richiederebbero da parte del datore di lavoro:

  • ove possibile, la sostituzione dell’agente cancerogeno o mutageno con una sostanza, una miscela o un procedimento che sia meno nocivo per la salute del lavoratore;
  • il ricorso ad un sistema chiuso;
  • ogni misura che sia in grado di minimizzare l’esposizione e di conseguenza il rischio.

I livelli massimi di esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni e mutageni

I livelli massimi o valori limite di esposizione professionale ad agenti cancerogeni e mutageni sono stati già fissati, per molte sostanze, dalla Direttiva 2004/37/CE. Tuttavia tali livelli necessitano di aggiornamenti basati sulle più recenti acquisizioni scientifiche.

La Direttiva 2019/130 dà risposta a tale esigenza e stabilisce e/o modifica i livelli massimi di esposizione non solo per le sostanze già contemplate dalla Direttiva del 2004, ma anche per sostanze aggiuntive.

I valori limite per gli agenti cancerogeni e mutageni sono fissati a livello europeo su indicazione:

  • dello SCOEL: il comitato scientifico per i limiti dell’esposizione professionale agli agenti chimici;
  • del CCSS: il comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.

I valori limite di esposizione a sostanze cancerogene e mutagene per via inalatoria sono stabiliti per un periodo di riferimento

  • di otto ore, quale media ponderata nel tempo, per alcune sostanze: valore limite di esposizione di lunga durata;
  • di quindici minuti, quale media ponderata nel tempo per altre sostanze: valore limite di esposizione di breve durata.

Dove possibile, tali periodi di riferimento sono utilizzati anche per le altre tipologie di esposizione (ad esempio cutanea).

Le novità della Direttiva dell’Unione Europea 2019/130

La Direttiva dell’Unione Europea n. 130 del 2019 introduce alcune novità:

  • prende in considerazione per la prima volta la pelle come altra possibile via di assorbimento di alcune sostanze cancerogene e mutagene;
  • modifica gli allegati I e III della direttiva 2004/37/CE per quanto riguarda rispettivamente: 1) l’aggiunta di altre sostanze e miscele cancerogene e mutagene; 2) l’aggiornamento dei valori limite di esposizione alla luce delle più recenti evidenze scientifiche;
  • sottolinea l’importanza della prevenzione per gli operatori addetti alla somministrazione ed allo smaltimento di farmaci pericolosi nel settore sanitario, in particolare contro il rischio legato all’esposizione a farmaci citostatici o citotossici;
  • pone all’attenzione sugli effetti negativi delle sostanze cancerogene e mutagene sulla capacità riproduttiva degli uomini e delle donne e sullo sviluppo fetale.

Gli oli minerali usati nei motori a combustione interna

Gli oli minerali usati nei motori per lubrificare e raffreddare le parti mobili all’interno del motore stesso sono considerati cancerogeni. L’esposizione può avvenire attraverso assorbimento cutaneo.

Tali sostanze sono aggiunta negli allegati I e III della Direttiva UE n. 37 del 2004.

La Direttiva 130 consiglia come misure preventive a prevenzione del rischio cutaneo:

  • l’uso dei guanti;
  • la rimozione e la pulizia degli indumenti contaminati.

Le emissioni di gas di scarico dei motori diesel

Le emissioni di gas di scarico dei motori diesel, derivate da combustione di gasolio nei motori ad accensione spontanea, sono ritenute cancerogene ed aggiunte alla lista negli allegati I e III della Direttiva n. 37 del 2004.

La Direttiva sottolinea che le emissione dei motori diesel sono state considerate cancerogene dallo IARC per la presenza di carbonio elementare, usato come marcatore per questo tipo di esposizione.

Miscele di idrocarburi policiclici aromatici (IPA)

Alcune miscele di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), in particolare quelle contenenti benzo[a]pirene, rientrano nei criteri di classificazione delle sostanze cancerogene.

L’esposizione può avvenire a fronte di processi di combustione ad alta temperatura o anche da gas di scarico.

È possibile per queste sostanze un assorbimento attraverso la pelle.

Altre sostanze cancerogene che possono essere assorbite attraverso la pelle

La Direttiva Unione Europea 2019/130 introduce altre sostanze cancerogene che possono essere dannose qualora vi sia una esposizione cutanea, ovvero un assorbimento attraverso la pelle.

Per queste sostanze sono proposti dei valori limite ad integrazione della Direttiva 37/2004. Si tratta di:

  • tricloroetilene;
  • 4,4′-metilendianilina (MDA);
  • epicloridrina (1-cloro-2,3-epossipropano);
  • etilene dibromuro (1,2-dibromoetano, DBE)
  • etilene dicloruro (1,2-dicloroetano, DCE)

Il tempo di recepimento delle norme di cui alla Direttiva 130, ovvero il termine entro cui gli stati membri dell’Unione Europea devono adeguarsi alle indicazioni ivi contenute, è fissato in due anni dalla Direttiva stessa.

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Crediti immagine: foto di NakNakNak da Pixabay. Modificata (ritagliata). Riconcessa con la stessa licenza.

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