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Novità per la cura del Mesotelioma Pleurico: scoperti i meccanismi di crescita delle forme più aggressive

Ricercatori austriaci del Comprensive Cancer Center dell’Università di Vienna hanno scoperto alcuni dei meccanismi che contribuirebbero alla rapida diffusione delle cellule tumorali nelle forme più aggressive di mesotelioma pleurico.

Le cellule cancerogene riceverebbero dei ‘segnali’ di diffusione nell’organismo per mezzo di due sostanze o fattori di crescita denominati FGF2 ed EGF.

Nuove cure per rallentare la progressione del cancro potrebbero dunque essere messe a punto inibendo il modo in cui questi messaggi o ‘segnali’ vengono trasmessi.

La ricerca scientifica austriaca sulla rapida diffusione delle forme più aggressive di mesotelioma pleurico

I ricercatori hanno rilevato come specialmente le cellule delle forme più aggressive di mesotelioma pleurico siano assimilabili alle cellule mesenchimiali coinvolte nella cosiddetta transizione epitelio-mesenchimale (EMT).

Si tratta di un processo che innesca un cambiamento morfologico della cellula da tipo epiteliale a cellula connettivale embrionale. Il cambiamento è messo in atto dall’organismo per permettere a cellule solitamente statiche di ‘migrare’ quando necessario: avviene per esempio nello sviluppo embrionale o nella ‘riparazione’ delle ferite.

Sarebbero queste due sostanze FGF2 (fattore di crescita dei fibroblasti) e EGF (fattore di crescita epidermico) a segnalare alla cellula questa ‘mutazione’ attraverso i ricettori cellulari presenti sulla superficie e a rendere più aggressivo il mesotelioma.

L’individuazione dunque dei meccansimi biologici e delle sostanze coinvolte in questo cambiamento sarebbe essenziale al fine di mettere a punto una cura che rallenti la crescita e la diffusione del tumore.

Il Mesotelioma Pleurico ed i suoi sottotipi

Il mesotelioma pleurico è una rara forma di cancro che colpisce la pleura, ovvero il rivestimento, detto mesotelio, che ricopre e protegge i polmoni.

La malattia è strettamente collegata all’inalazione di fibre di amianto e può essere di origine professionale, familiare o ambientale.

Il tempo di latenza della malattia, ovvero di comparsa della neoplasia dall’episodio e/o gli episodi di esposizione, è molto lungo e può essere di oltre 40 anni.

Sottotipi di mesotelioma pleurico

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) individua tre sottotipi principali di mesotelioma pleurico:

  • epitelioide;
  • sarcomatoide
  • bifasico.

Le tre tipologie si distinguono per le caratteristiche cellulari della patologia e per la velocità di espansione.

Circa più dell’80% dei casi di mesotelioma pleurico sono di tipo epitelioide, il 10% sarcomatoide, il 10-15% bifasico.

La variante desmoplastica del mesotelioma pleurico può essere assimilata al sottotipo sarcomatoide e rappresenta la forma più rara, sotto al 5%.

In generale il mesotelioma è una malattia resistente alla cura che può consistere nella combinazione di chemioterapia, radioterapia e chirurgia.

Tuttavia si può affermare che i sottotipi sarcomatoidi abbiano un decorso più sfavorevole e rapido.

Il risarcimento del danno per il mesotelioma pleurico

Le vittime e i parenti delle vittime di mesotelioma pleurico possono beneficiare di varie forme di risarcimento/indennizzo:

Rassegna Stampa e Fonti

Notizia della ricerca è stata data sul sito della Medical University of Vienna. L’articolo scientifico di riferimento è stato pubblicato sulla rivista Carcinogenesis.

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Crediti: foto di Herney su pixabay.com. Modificata (ritagliata). Concessa e ridistribuita con licenza CC0 Creative Commons. Immagine di repertorio.

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