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La Corte d’Appello di Firenze conferma il risarcimento dell’ex militare deceduto di mesotelioma

La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la sentenza di condanna dei ministeri della Difesa e degli Interni per il decesso, causato da mesotelioma pleurico, di un ex militare che aveva prestato servizio sulle imbarcazioni della Marina dal 1965 al 1967.

L’uomo, di Grosseto, era deceduto di mesotelioma pleurico, malattia a lunga latenza insorta a distanza di decenni dall’esposizione all’amianto.

L’esposizione era avvenuta durante il servizio di leva nel corso del quale l’uomo era stato impiegato nelle attività di armamento e manutenzione dei mezzi nautici, con manipolazione di componenti contenenti asbesto, in particolare su una motovedetta risalente agli anni sessanta.

In seguito l’uomo aveva lavorato per circa 25 anni presso il cantiere navale di Porto Ercole dove verosimilmente avrebbe subito altre esposizioni; tuttavia la Corte ha ritenuto l’esposizione durante il servizio di leva almeno “concausa” nell’insorgenza della malattia notando al contempo come siano le esposizioni più remote, compatibilmente alla latenza di riferimento per la patologia, quelle più rilevanti ai fini del riconoscimento del nesso di causa.

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Alla vedova e al figlio la Corte ha riconosciuto un risarcimento, comprensivo degli arretrati, di circa 400mila euro.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata diffusa da diverse testate giornalistiche online. Per un approfondimento si leggano in particolare e a titolo di esempio gli articoli della redazione di controradio.it e di lanazione.it del 24 maggio 2023.

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Crediti immagine: foto di User:Mattes da Wikimedia Commons. Modificata (ritagliata). Concessa con la stessa licenza (Public domain).

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