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Cantoniere deceduto di mesotelioma pleurico. Negato il risarcimento

Con ordinanza n. 1509/2021, la Cassazione ha respinto il ricorso avanzato dagli eredi di un ex cantoniere ANAS, deceduto nel 2001 a causa di mesotelioma pleurico, per il risarcimento del danno differenziale non patrimoniale.

La sentenza d’Appello nega la richiesta di risarcimento dei familiari per il decesso per mesotelioma del dipendente ANAS

Già la Corte di Appello di Palermo, nel 2016, aveva confermato la decisione dello stesso Tribunale di primo grado e rifiutato la richiesta di risarcimento.

La Corte aveva motivato la decisione col fatto che non erano stati presentati sufficienti elementi probatori che dimostrassero l’esposizione a polveri di amianto al di sopra dei limiti di soglia o comunque in quantità verosimilmente sufficiente a causare la malattia.

Per i giudici di merito inoltre neppure le prove testimoniali avrebbero confermato con certezza l’abitualità della condotta di lavoro che avrebbe potuto, secondo i familiari, causare l’esposizione, ovvero la prassi di raccogliere pezzi di eternit dal ciglio della strada.

Infine, risultava rilevante anche il fatto che il lavoratore avesse svolto per sedici anni l’attività di agricoltore.

Nel contesto di questa attività l’uomo aveva utilizzato sacchi di juta precedentemente impiegati per il trasporto dell’amianto.

Era stato anche un forte fumatore ed il tabagismo gli aveva causato un carcinoma bronchiolo alveolare.

Il ricorso dei familiari del cantoniere ANAS avverso alla sentenza della Corte di Appello che aveva negato il risarcimento

Gli eredi del cantoniere dell’ANAS deceduto di mesotelioma sono ricorsi in Cassazione con una  motivazione principale (la seconda era relativa al rimborso delle spese di lite).

Per i familiari la Corte territoriale:

[aveva] errato nell’escludere la nocività dell’ambiente di lavoro, ritenendo insufficiente il mero richiamo alla declaratoria contrattuale concernente le mansioni di cantoniere nonché le deposizioni testimoniali acquisite che fornivano prova inconfutabile dello svolgimento di attività secondo modalità (utilizzo di amianto) estremamente dannose per la salute.

No al risarcimento. Il rigetto del ricorso dei familiari del cantoniere ANAS deceduto di mesotelioma pleurico nell’ordinanza della Cassazione

I giudici di Cassazione hanno ritenuto in parte inammissibile ed in parte infondato il motivo di ricorso dei familiari del cantoniere ANAS deceduto a causa del mesotelioma.

Il ricorrente infatti non avrebbe individuato un vizio nella sentenza ma piuttosto giudicato errata una valutazione delle risultanze probatorie fatta dal giudice di merito, insindacabile in sede di legittimità (in Cassazione).

Quanto alla valutazione delle responsabilità del datore di lavoro in materia di sicurezza e tutela del lavoratore, ex art. 2087 del Codice Civile, la sentenza della Cassazione ha ribadito alcune questioni di carattere generale, riferendole al caso in oggetto.

In particolare la Suprema Corte sottolinea come

[…] incombe al lavoratore provare l’esistenza del danno, come pure la nocività dell’ambiente di lavoro nonché il nesso di causalità tra l’una e l’altro, e solo se il lavoratore abbia fornito la prova di tali circostanze sussiste per il datore di lavoro l’onere di provare di avere adottato tutte le cautele necessarie ad impedire il verificarsi del danno e che la malattia del dipendente non è ricollegabile alla inosservanza di tali obblighi: l’ambito dell’art. 2087 cod. civ. riguarda, invero, una responsabilità contrattuale ancorata a criteri probabilistici e non solo possibilistici.

La corretta valutazione della Corte territoriale

In base a questi principi la Corte territoriale aveva correttamente rilevato come la compiuta istruzione non [avesse] fornito sufficienti elementi confermativi della nocività dell’ambiente di lavoro e come l’attore non [avesse] potuto documentare l’esposizione personale del padre all’amianto.

Il giudizio era stato basato su alcune risultanze processuali, in particolare:

  • Le testimonianze non avevano dato conferma certa dell’abitualità della raccolta di pezzi di eternit a lato della strada; attività per di più svolte all’aperto.
  • Il lavoratore aveva svolto per sedici anni anche il lavoro di agricoltore ed aveva utilizzato sacchi di juta che precedentemente avevano contenuto amianto (fatto che potrebbe aver costituito causa alternativa allo svilupparsi del mesotelioma).

Ciò considerato l’ordinanza della Cassazione ha rigettato il ricorso e di fatto negato il risarcimento ai familiari del cantoniere ANAS deceduto a causa di un mesotelioma pleurico.

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Crediti immagine: foto di Ekaterina Bolovtsova da Pexels.

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