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Cantieri navali di Ancona. Risarcimento per mesotelioma pleurico

Il Tribunale di Ancona ha condannato il datore di lavoro a risarcire il danno causato ad un dipendente presso i cantieri navali di Ancona. L’uomo, per il giudice, avrebbe contratto un mesotelioma pleurico per l’esposizione a polveri di amianto durante l’espletamento delle proprie mansioni professionali.

L’azienda dovrà risarcire circa 720mila euro agli eredi dell’uomo, deceduto per le conseguenze della malattia all’età di 80 anni.

L’indennizzo è stato quantificato comprendendo il danno iure proprio, per la perdita parentale, a favore della figlia e della moglie, alla quale è stato riconosciuto anche un danno psicologico, e il danno iure hereditatis, per la sofferenza patita dal lavoratore.

L’uomo aveva prestato servizio presso il cantiere dal 1961 al 1963 come tubista e montatore.

Il lavoratore, che era dipendente una di in appalto del settore della carpenteria metallica, stando alle testimonianze, sarebbe venuto a contatto con le fibre di asbesto nei locali dei cantieri navali dove le attività si sarebbero svolto in spazi angusti, vicino ai coibentatori, senza che fossero stati forniti adeguati dispositivi di sicurezza.

Fonti e rassegna stampa

La notizia è stata pubblicata su alcune testate giornalistiche online. Per un approfondimento si legga in particolare l’articolo della redazione di AnconaToday del 15 luglio 2022.

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Crediti immagine: foto di Koppi2, GFDL 1.2, via Wikimedia Commons. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Concessa in uso con la stessa licenza

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