Premi “Invio” per andare al contenuto

Benefici previdenziali amianto. La Cassazione si pronuncia sul coefficiente di rivalutazione

La Suprema Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un lavoratore contro la sentenza della Corte di Appello di Firenze che nel 2017 aveva sancito l’applicazione del coefficiente di rivalutazione 1.25 del trattamento pensionistico relativo a un periodo riconosciuto dall’INAIL, ultra-decennale, di esposizione all’amianto (1988-2002).

La decisione è arrivata con l’ordinanza 27872 Sezione Civile 2019.

L’iter giudiziario

Nel 2017 la Corte di Appello di Firenze aveva accolto il ricorso di un lavoratore contro il rigetto da parte dell’INPS dei benefici previdenziali per esposizione amianto per un ulteriore periodo, dal 1999 al 2002, oltre  quello già riconosciutogli dal 1988 al 1999.

Tuttavia, con la stessa sentenza, la Corte di Appello applicava il coefficiente di rivalutazione dell’1.25 anziché dell’1.50 (come dovuto secondo art. 13, comma 8, Legge 257/1992) non solo per il nuovo periodo, ma anche retroattivamente per l’esposizione dal 1988 al 1999.

Ciò avveniva in virtù del fatto che la Corte aveva stabilito erroneamente che il lavoratore avesse presentato domanda di riconoscimento di esposizione professionale all’INAIL nel 2005 e dei benefici previdenziali all’INPS nel 2008.

Al contrario l’uomo aveva fatto domanda amministrativa di riconoscimento esposizione amianto all’INAIL già nel 1996.

Dunque ben prima dell’entrata in vigore del comma 6 bis dell’articolo 47 del Decreto Legislativo 269/2003, convertito nella Legge 326/2003, che riduceva non solo il coefficiente per la maggiorazione dei ratei pensionistici dall’1.50 all’1.25 ma ne escludeva anche l’applicazione per il calcolo dei contributi ai fini dell’ottenimento della pensione .

Le osservazioni della Corte di Cassazione

La Corte, nel giudizio di legittimità che ha accolto il ricorso del lavoratore, ha fatto notare che:

  • il lavoratore aveva già ottenuto il riconoscimento di esposizione amianto ultra-decennale in virtù della domanda presentata nel 1996.  Si deve dunque applicare per questo periodo il coefficiente 1.50, come previsto dall’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992 n. 257. Il calcolo vale sia per la maggiorazione dei ratei che per la pensione;
  • il regime normativo più favorevole, cioè il coefficiente 1.50, si applica ai periodi di riconoscimento successivi alla Legge 326/2003. Questo “anche quando, dopo un primo parziale riconoscimento dell’esposizione amianto da parte dell’INAIL, il lavoratore presenti domanda di riesame o agisca in giudizio per ottenere un ampliamento del periodo […]”.

Il regime normativo più favorevole in merito all’estensione del periodo di esposizione amianto dopo il 2003

Il riconoscimento del regime normativo più favorevole (1.50), previsto dall’art. 14 comma 8 della Legge 257 del 1992, prevale dunque su quello più sfavorevole (1.25) nel caso di estensioni del periodo di esposizione amianto avvenute anche dopo l’entrata in vigore della Legge 326/2003.

Ciò purché il lavoratore abbia presentato domanda di certificazione esposizione amianto all’INAIL prima di tale data.

Il riconoscimento si basa su una già consolidata giurisprudenza, che ha la sua origine in quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2004 (Legge 350/2003).

La Legge, nell’art.3, comma 132, ha infatti disposto:

[…] in favore dei lavoratori che abbiano già maturato alla data del 2.10.2003, il diritto al conseguimento dei benefici previdenziali di cui all’art. 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 237, e successive modificazioni, sono fatte salve le disposizioni previgenti alla medesima data del 2 ottobre 2003.

La disposizione di cui al primo periodo si applica anche a coloro che hanno avanzato domanda di riconoscimento all’Inail o che ottengono sentenze favorevoli per cause avviate entro la stessa data. Restano valide le certificazioni già rilasciate dall’Inail.

Altri articoli collegati

Ti potrebbero interessare anche i seguenti articoli:

Commenta per primo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *