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Si chiude con una assoluzione il processo per le vittime amianto e tumori professionali fra i lavoratori del Petrolchimico di Mantova

La Cassazione ha assolto gli imputati nel processo per i lavoratori del Petrolchimico di Mantova ammalatisi e deceduti di tumori professionali e patologie causate dall’esposizione alle fibre di amianto.

La sentenza è arrivata il 7 aprile scorso, dopo circa 20 anni dall’inizio di un processo complicato e ricco di colpi di scena.

Il processo per le morti da malattie da amianto e tumori professionali dei lavoratori del Petrolchimico di Mantova

Il processo era iniziato nel 2010, dopo quasi 10 anni di istruttoria, ed aveva visto la condanna per 12 dei 16 imputati in primo grado presso il Tribunale di Mantova nel 2014 ed in Appello a Brescia nel 2016, con parziale riforma della sentenza.

Ma nel 2017 la Cassazione ha annullato parzialmente la sentenza della Corte d’Appello, con rinvio, per quanto concerne le esposizioni e le morti da amianto.

A gennaio 2020 la nuova sentenza della Corte d’Appello di Brescia decreta l’assoluzione per gli imputati, parte amianto, con conferma della Cassazione, appunto, il 7 aprile 2021.

Secondo la Corte non sarebbe stato possibile stabilire, al di là di ogni ragionevole dubbio, il nesso di causalità fra esposizioni e malattie professionali relativamente alle posizioni e le responsabilità degli imputati.

Rassegna stampa ed approfondimenti

La notizia è stata riportata da vari organi d’informazione online. Per approfondimenti si vedano in particolare gli articoli della redazione di articolo21.org del 16 aprile 2021 e di gazzettadimantova.geolocal.it del 17 aprile 2021.

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Crediti immagine: foto di bstad da Pixabay. Modificata (ritagliata e ridimensionata). Foto di repertorio. Concessa con licenza originaria.

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